sabato, Gennaio 28, 2023
HomeSportJuventus, la procura di Torino richiede il rinvio a giudizio di Andrea...

Juventus, la procura di Torino richiede il rinvio a giudizio di Andrea Agnelli

L’inchiesta Prisma sui conti della Juventus continua: la procura di Torino richiede il rinvio a giudizio di Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Maurizio Arrivabene e Pavel Nedved, oltre che di altre undici persone fisiche. Di seguito le nuove informazioni sul caso.

La procura di Torino richiede il rinvio a giudizio di Andrea Agnelli, ormai ex presidente della Juventus

Le nuove informazioni arrivate riguarda l’atto della procura di Torino che ha richiesto il rinvio a giudizio per Andrea Agnelli ed altri componenti dell’ormai ex società bianconera, dimessa in toto lo scorso lunedì. I tre ex sindaci che erano potenzialmente coinvolti, sono stati invece lasciati fuori dall’inchiesta Prisma; inchiesta che porta in sé l’accusa, come riporta il Corriere della Calabria, di false comunicazioni sociali, manipolazione del mercato, dichiarazioni fraudolente con utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e ostacolo alle autorità di vigilanza.

Wallstreet English Torino

La chiusura delle indagini è stata notificata lo scorso 24 ottobre, mentre risalgono a lunedì le dimissioni dell’intero cdA della società. Intanto è stato fatto presente dalla maggioranza Exor, il volto del nuovo presidente: Gianluca Ferrero. Altre novità le si avranno dopo l’assemblea del 18 gennaio 2023, che varerà il nuovo board.

L’intervista del ministro dello Sport Andrea Abodi

Sulla situazione si è espresso il ministro dello Sport Andrea Abodi, rilasciando un’intervista all’Ansa: “La situazione della Juventus è soltanto la punta estrema e, per certi versi, anche clamorosa, di un fenomeno su cui non possiamo voltarci dall’altra parte, perché probabilmente la Juventus non è l’unica, dunque è il momento di mettere ordine e di andare a controllare in maniera più puntuale, perché ci sono società che si comportano in maniera estremamente corretta ed altre che, evidentemente, hanno interpretato in maniera troppo particolare le norme, e ciò determina un problema anche sul versante dell’equa competizione“.

Christian D'Avanzo
Christian D'Avanzo
Cinefilo dalla nascita e scrittore appassionato. Credo fermamente nel potere dell'informazione e della consapevolezza. Da un anno caporedattore della redazione online di Quart4 Parete, tra una recensione e l'altro. Recente laureato in scienze della comunicazione - cinema e televisione presso l'università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
RELATED ARTICLES
Privacy Policy Cookie Policy