giovedì, Maggio 19, 2022
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Eurovision, resoconto della prima notte: Ucraina in finale e celebrazioni alla città

Un firmamento brillante ha illuminato la prima, magica, notte di Eurovision: frenetica, ma ricca di affascinanti sorprese, tra celebrazioni per la città e standing ovation per i concorrenti ucraini.

La prima serata dal vivo di Eurovision ha lanciato i Kalush di Kiev. Il debutto di Eurovision si è, poi, colorato con la musica torinese di Gabri Ponte ed il tributo a Gigi D’Agostino. Una notte sognante, gloriosa. Il Palasport Olimpico è andato in visibilio al termine della meravigliosa performance della Kalush Orchestra, salita sul palco solo a metà dello show. Il pubblico aveva, però, già dimostrato solidarietà e vicinanza al Paese massacrato dalla guerra, presentandosi in fila con le bandiere ucraine indosso. La prima semifinale di Eurovision ha assistito al susseguirsi di 17 artisti in gara. La giuria ne ha promossi dieci per la serata finale, che si terrà il prossimo sabato. Parliamo di Lituania, Portogallo, Norvegia, Svizzera, Armenia, Islanda, Grecia, Ucraina, Moldavia e Olanda.

I dettagli della serata: main highlights

La prima cantante ad aprire Eurovision è stata l’albanese Ronela Hajati, eliminata successivamente. Dopo l’esibizione, il corpo di ballo della kermesse ha danzato su Nessun Dorma. Performance cariche di estro, presentate magistralmente dai carismatici Cattelan, Pausini e Mika. Un debutto che non dimentica gli orrori del conflitto che si sta consumando in Ucraina, ricordato, anzi, con grande passione e sofferenza dai Kalush grazie a Stefania, il brano da loro presentato in occasione dell’evento.

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Un’atmosfera musicale elettrica, arricchita da un mix di generi istrionico. Gli applausi sono proseguiti scroscianti per l’omaggio a Raffaella Carrà, così come per Diodato con la sua Fai Rumore e per il medley del produttore Dardust, presentatosi come ospite, presentando brani in remix di Gigi D’Agostino, Eiffel 65 e Gabri Ponte. Una serata decisamente da ricordare, ricca di momenti importanti, a cui ne seguiranno altrettanti nei prossimi appuntamenti della kermesse.

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