martedì, Dicembre 6, 2022
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Carrefour, la denuncia dei dipendenti: “Costretti a lavorare con 14 gradi”

Caldaie spente, temperature fino a 14 gradi e condizioni difficilissime nelle quali lavorare. È questa la sintesi della denuncia di Luca Sanna, sindacalista della Uiltucs, che ha parlato della difficile condizione dei lavoratori di Carrefour: tutti i punti vendita della catena commerciale a Torino, infatti, secondo le parole del sindacalista, avrebbero deciso di risparmiare sui costi energetici mettendo a dura prova le condizioni di salute dei lavoratori. I dipendenti hanno già minacciato sciopero.

La denuncia di Luca Sanna e la situazione nei Carrefour di Torino

La difficile condizione nella quale i dipendenti dei diversi Carrefour di Torino si sono ritrovati a lavorare non è passata inosservata al sindacalista Luca Sanna, che ha denunciato una situazione certamente dubbia per i punti vendita. Da qualche settimana, infatti, i dipendenti sono alle prese «con misteriosi malfunzionamenti simultanei, o almeno così sostiene l’azienda, delle caldaie dei punti vendita della provincia», tuttavia «è bastato minacciare uno sciopero del personale per risolvere il problema e far tornare a salire la temperatura».

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Il sindacalista ha fatto intendere che, con l’escamotage dei malfunzionamenti alle caldaie, si voglia risparmiare sui costi energetici, mettendo però a rischio la salute del personale. Queste le sue parole: «Ormai le grandi aziende guardano solo al costo del lavoro. Soprattutto nella grande distribuzione la competizione è serratissima, ci si fa la guerra su tutto, però quando si deve intervenire si colpiscono sempre i lavoratori. Chiedendo massima flessibilità, imponendo degli smaltimento di ferie oppure facendoli lavorare, come avviene in provincia di Torino, al freddo».

E ancora, nei confronti delle azioni adottate da Carrefour:  «Il lavoro domenicale, così come quello notturno, con i supermercati aperti anche la notte, non ha portato nulla. La curva delle vendite si spalma, non è che i clienti comprano di più. Rivedere questo sistema permetterebbe senz’altro di gestire meglio i costi ma l’azienda è sempre stata sorda da questo punto di vista. Se si deve tagliare, preferiscono farlo spegnendo i riscaldamenti».

Le scuse di Carrefour ai dipendenti di Torino

Dal suo canto, la Carrefour ha risposto immediatamente alla minaccia di sciopero dei dipendenti, scusandosi per le difficili condizioni a cui sono stati sottoposti, attraverso la garanzia di «porre rimedio alle situazioni di disagio che ci sono state segnalate, rendendo disponibili ulteriori indumenti di protezione dal freddo e attuando verifiche puntuali per intervenire sulle temperature degli ambienti negli eventuali casi in cui dovessero essere al di sotto di quanto stabilito da decreto ministeriale».

Bruno Santini
Bruno Santini
Bruno Santini, 21 anni di Aversa (CE). Studente di marketing e scienze della comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già copywriter e articolista presso Wolf Agency di Moncalieri (TO) . Amante di attualità, cinema e musica, oltre che di ogni componente culturale insita in ogni paese.
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