martedì, Settembre 27, 2022
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Caro bollette: il Comune potrebbe lavorare in smart working per l’emergenza

Il caro bollette ha effetti su tutto il paese, e anche il Comune di Torino non è esente da questo importante cambiamento; per questo motivo, i costi energetici che devono essere sostenuti sono considerevolmente più elevati, stando alle analisi, e potrebbero aumentare ancora in futuro. Di fronte ad una situazione di così tanto grave intensità, il Comune di Torino potrebbe chiudere gli sportelli e tornare a lavorare in smart working, così come fatto nel periodo di pandemia, in modo da sostenere meglio l’aumento dei costi in bolletta.

I costi energetici per il Comune di Torino e l’emergenza bollette

Anche il Comune di Torino si trova in una situazione particolarmente difficile, così come dimostrato dai dati che riguardano i costi e i consumi energetici degli uffici comunali; il caro bollette ha avuto effetti in tutta Italia e, in ogni settore, se ne avvertono le conseguenze: Palazzo Civico dovrà sostenere – secondo le analisi – 28 milioni di euro in più rispetto allo scorso esercizio, in virtù di un aumento di luce e gas.

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Addirittura, secondo le stime, i costi aumenteranno ancor più se si ipotizza che l’attuale situazione energetica possa perdurare fino al prossimo esercizio, per cui si prevede un incremento di addirittura 40 milioni.

Caro bollette: gli uffici di Torino chiudono per tornare in smart working?

Una soluzione, per contrastare il caro bollette e il rincaro dei costi energetici, potrebbe essere rappresentato dalla chiusura degli sportelli e degli uffici, che comporterebbe un ritorno al lavoro in smart working, che ha caratterizzato l’attività condotta dal Comune di Torino in periodo di pandemia.

Il progetto è stato auspicato da Michela Favaro, vicesindaco del Comune di Torino, che ha in programma di svuotare interi edifici del Comune: «Occorre preventivamente capire se il personale dà la propria disponibilità a lavorare in smart working. E in tal caso bisognerebbe investire in strumenti tecnologici. In ogni caso non si tratta di decisioni che non si possono certo prendere in poche settimane».

Bruno Santini
Bruno Santini
Bruno Santini, 21 anni di Aversa (CE). Studente di marketing e scienze della comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già copywriter e articolista presso Wolf Agency di Moncalieri (TO) . Amante di attualità, cinema e musica, oltre che di ogni componente culturale insita in ogni paese.
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