mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Boom degli investimenti online, Affari Miei: “È l’era del do it yourself”

L’emergenza Covid-19 ha accelerato molti processi già in corso, soprattutto nel campo digitale. Anche il mercato degli investimenti ha conosciuto un vero e proprio boom nell’ultimo biennio e sono aumentati sempre di più i risparmiatori che hanno deciso di accedere ai mercati finanziari in autonomia, senza l’intermediazione bancaria.

A raccontarlo è Davide Marciano, fondatore del blog Affari Miei e volto noto nel campo della finanza personale in Italia: “Il 2020 è stato un vero e proprio spartiacque – dichiara – basti pensare Schwab, realtà esistente dal 1971, ha rivelato che il 15% dei propri clienti ha iniziato ad investire proprio nel 2020. Il broker americano Robinhood ha ottenuto un incremento dell’80% dei nuovi clienti tra il gennaio 2020 e il luglio 2021 e Degiro, piattaforma europea, ha fatto registrare nello stesso periodo un +50%”.

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Quando così tante persone si avvicinano ad uno strumento evoluto è sicuramente un bene ed è un fatto positivo anche per l’economia, nel complesso, perché significa che più soldi vengono investiti sui mercati finanziari per supportare la ripresa delle aziende.

Tuttavia, però, l’ultimo biennio è stato caratterizzato anche dall’esplosione delle truffe online proprio nel campo degli investimenti con numerose organizzazioni che hanno approfittato dell’inesperienza dei milioni di individui che, nel mondo, hanno deciso di avvicinarsi alla borsa.

Il pericolo è evidente – afferma Maria Carrano, co-fondatrice di Affari Miei e consulente patrimoniale – abbiamo ricevuto centinaia di richieste di persone che erano state spesso truffate mentre molte altre, proprio perchè inesperte, hanno perso moltissimo perché si sono cimentate in operazioni troppo rischiose e spesso non comprese a fondo”.

Il settore degli investimenti è stato radicalmente investito dal cambiamento perché, accanto alla tradizionale intermediazione bancaria, è esponenzialmente aumentata la domanda di educazione finanziaria.

Il processo era già in corso prima della pandemia perché da moltissimo tempo i risparmiatori chiedevano già maggiore chiarezza al sistema bancario che non sempre ha saputo adeguarsi e l’accelerazione digitale degli ultimi due anni ha dato la spinta definitiva.

Il dato interessante che emerge è che sempre più persone, da un lato consapevoli della complessità della finanza e al tempo stesso desiderose di agire in autonomia con gli strumenti digitali, hanno iniziato a cercare informazioni e consigli qualificati per poter procedere alla gestione dei propri risparmi.

Come Affari Miei – racconta Davide Marcianoabbiamo iniziato la nostra attività nel 2014 e nel corso dell’ultimo biennio siamo cresciuti del 300% grazie alla vendita di prodotti digitali formativi ed informativi che rispondono esattamente a questa domanda. Siamo ormai entrati nell’epoca del “do it yourself” in cui milioni di persone, insoddisfatte della tradizionale intermediazione bancaria, hanno deciso di operare in autonomia acquistando informazioni qualificate. Affari Miei è già un riferimento per chi vuole operare con questo spirito”.

Affari Miei ha sede a Torino ed è una realtà giovane: il team è composto da cinque persone impiegate full time, tutte laureate e con un’età media inferiore a 30 anni, e da moltissimi altri collaboratori esterni che partecipano alle attività dell’azienda sui vari canali digitali.

La ricchezza delle famiglie italiane nel 2021 ha superato i 4.700 miliardi secondo quanto dichiarato dalla Banca d’Italia – conclude Maria Carrano – nei prossimi anni si giocherà una partita importante perché sempre più persone vorranno approcciarsi ai mercati in autonomia ma avranno bisogno di un valido supporto e noi, in veste di educatori finanziari, siamo già un riferimento per migliaia di clienti e milioni di lettori”.

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