domenica, Febbraio 5, 2023
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Alternanza scuola-lavoro: gli studenti di Torino in piazza contro il governo Meloni

Le manifestazioni studentesche hanno avuto luogo in piazza XVIII Dicembre a Torino, contro il governo Meloni, accusato di aver peggiorato la condizione degli strati popolari e l’istruzione pubblica. L’alternanza scuola-lavoro non ha finalizzato gli obiettivi, rendendo il progetto vacuo; inoltre le decisioni prese in queste settimane hanno mobilitato le proteste che hanno bloccato la città. Una su tutte, la deliberazione dell’Ente regionale per il diritto allo studio di aumentare la tariffa delle mense per le fasce Isee più basse. Ecco le informazioni sulle manifestazioni degli studenti di Torino contro il governo Meloni.

Alternanza scuola-lavoro: le proteste degli studenti per le decisioni del governo Meloni

Le manifestazioni di questi giorni che hanno bloccato il centro città di Torino, oltre all’occupazione degli uffici dell’assessora alla scuola di Piazza Castello, Elena Chiorino, e della mensa universitaria. Ciò arriva a seguito delle dichiarazioni dell’assessora, che ha accusato gli studenti di “dirittismo” per le loro proteste, dovute alla precedente decisione dell’Ente regionale per il diritto allo studio di aumentare la tariffa delle mense per le fasce Isee più basse. La delusione è incrementata dalla gestione dell’alternanza scuola-lavoro dal nuovo esecutivo: il governo Meloni finanzia miliardi per la guerra in Ucraina ma non si preoccupa delle condizioni scolastiche, lasciate nella propria decadenza.

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Il movimento studentesco nazionale ha convocato manifestazioni in tutta Italia. A organizzare l’iniziativa, sono stati alcuni collettivi delle scuole superiori: Kollettivo studenti autorganizzati, Fronte della gioventù comunista, laboratorio studentesco; a loro si aggiungono alcuni dei collettivi nati durante le occupazioni dello scorso febbraio. Il percorso concordato con la questura prevede di scendere su Corso Bolzano, girare su Corso Vittorio, e andare sotto l’Ufficio scolastico regionale. Si rientrerà poi in centro, dove chiuderà la mobilitazione.

Le dichiarazioni degli studenti dell’alternanza scuola-lavoro

Una mattinata di proteste per scuotere gli animi in città; gli studenti scesi in piazza hanno innalzato uno striscione dal chiaro messaggio: “No al governo Meloni, no alla scuola-azienda”.

Le dichiarazioni del corpo studentesco:

«Rivendichiamo per gli stage diritti sindacali, diritti orari, corsi sulla sicurezza e sulla formazione sindacali e un giusto stipendio per il proprio lavoro. L’aumento delle spese militari e il continuo invio di armamenti in Ucraina che ci mostra quali sono le priorità del Governo: mentre le nostre scuole vanno a pezzi si stanziano decine di miliardi per la guerra. Non c’è nessuna vera meritocrazia in un sistema scolastico con sempre meno diritto allo studio. La retorica del merito, senza che tutti partano dalle stesse condizioni, è funzionale soltanto a dividere gli studenti in una lotta fratricida».

Christian D'Avanzo
Christian D'Avanzo
Cinefilo dalla nascita e scrittore appassionato. Credo fermamente nel potere dell'informazione e della consapevolezza. Da un anno caporedattore della redazione online di Quart4 Parete, tra una recensione e l'altro. Recente laureato in scienze della comunicazione - cinema e televisione presso l'università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
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