mercoledì, Luglio 17, 2024
HomeGuide utiliVillaggio Leumann: un tuffo nel passato industriale torinese

Villaggio Leumann: un tuffo nel passato industriale torinese

Alle porte di Torino, nel Comune di Collegno, sorge un grazioso villaggio costruito su misura per gli operai di un Cotonificio, gestito con cura e lungimiranza da un imprenditore passato alla storia: Napoleone Leumann.

L’illuminato imprenditore arrivò a Torino con suo padre, Isaac Leumann, nel 1875. Insieme decisero di costruire una nuova fabbrica che lavorasse il cotone: il Cotonificio Leumann, che diventerà una delle principali e più prestigiose aziende dell’epoca.

Napoleone Leumann pensò di far edificare un complesso residenziale che circondasse il sito produttivo, destinato ad ospitare la manodopera specializzata che vi lavorava. L’ingegnere Pietro Fenoglio, maestro dello stile liberty torinese, venne così incaricato di realizzare il Villaggio Leumann.

Architettura del Villaggio Leumann

Il complesso residenziale si estende su un terreno di oltre 60 mila metri quadrati, conta circa sessanta edifici per un totale di 120 abitazioni. Fu costruito tra il 1875 e il 1907 in pieno stile liberty, anche se non mancano elementi di derivazione svizzera, che mettono in risalto le origini del committente.

La scelta del luogo in cui edificare il complesso derivò da alcune considerazioni, tra cui la vicinanza alla ferrovia e ai corsi d’acqua, ma in particolare il costo relativamente basso dei terreni in quel periodo storico in cui la capitale fu spostata da Torino a Firenze, e la città si impegnava a riacquisire una funzione di primaria importanza.

La pianta triangolare del Villaggio Leumann si compone del Cotonificio e di due comprensori laterali, entrambi attraversati da una via principale che porta ad una piazzetta centrale. Nel comprensorio est sorge il Convitto, mentre in quello a ovest si erge la Chiesa di Sant’Elisabetta.

L’importanza del Cotonificio Leumann fu tale che il Comune di Collegno decise nel 1896 di intitolare l’intera frazione del Comune “Borgata Leumann”.

 Napoleone Leumann: un imprenditore visionario

Nel necrologio per la morte di Napoleone Leumann, si legge:

«Fu si può dire precursore e realizzatore di una politica sociale modernissima, quando il collaborazionismo delle classi era un mito. Ebbe nella sua vita un solo culto: quello del lavoro associato alla beneficenza. E del saggio proposito di migliorare il tenore di vita dei suoi dipendenti fece lo scopo essenziale della sua laboriosa esistenza. Due erano gli ideali a cui indirizzò in particolar modo la sua opera: il benessere fisico e morale dei suoi dipendenti e l’educazione e l’istruzione dei loro figli»

Napoleone Leumann non creò semplicemente una fabbrica con annesse residenze per i suoi operai, ma un luogo socialmente evoluto ed efficiente, in cui lavoro, famiglia, tempo libero e istituzioni erano strettamente connesse.

Il visionario imprenditore comprese che alla garanzia di qualità dei prodotti del suo Cotonificio corrispondeva la qualità delle condizioni di vita della manodopera. La sua missione fu di creare un piccolo centro cittadino autonomo e perfettamente organizzato, che comprendesse anche istituzioni sociali e servizi assistenziali.

Nel Villaggio Leumann trovavano spazio, oltre alle residenze degli operai e alla fabbrica: il Refettorio, il Teatro, l’Ufficio Postale, l’Asilo Nido, la Scuola Materna, la Scuola Elementare, la Stazione, l’Ambulatorio Medico, la Chiesa, la Palestra, il Circolo per gli Impiegati, lo Spaccio Alimentare, diversi altri negozi e anche un albergo.

Il Villaggio Leumann oggi: dalla crisi degli anni Settanta al XXI secolo

Il Cotonificio Leumann e l’omonimo villaggio hanno continuato ad esistere come realtà produttiva fino al 1972, quando la crisi costrinse la fabbrica a chiudere i battenti. Inizialmente, la chiusura riguardò solo il reparto Tessitura, a causa della crisi del settore, ma nel 2007 l’intero sito produttivo dovette interrompere definitamente il lavoro.

In quegli anni di speculazione edilizia venne messa a rischio la stessa esistenza del Villaggio Leumann. Fortunatamente, grazie all’intervento del Comune di Collegno, il luogo simbolo del passato industriale torinese fu salvo.

Con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il Villaggio Leumann, prestigioso esempio del patrimonio archeologico industriale della città, il Comune di Collegno prese in mano le redini della situazione e acquistò il complesso residenziale.

Oggi, il Villaggio Leumann fa parte della rete eco-museale di Torino. Negli anni sono stati attuati diversi interventi di recupero e restauro che hanno consentito di mantenere intatti i luoghi simbolo del piccolo villaggio.

In alcune villette con giardino stile liberty risiedono gli ex operai del Cotonificio Leumann, mentre le altre abitazioni vengono gestite dal Comune che vi assegna residenti in base alle regole dell’edilizia popolare. Molti degli edifici che ospitavano i servizi pubblici hanno mantenuto la loro funzione, sono esempi la Scuola, l’Ufficio Postale e la Chiesa. Altri edifici sono invece stati riconvertiti, ad esempio: il Convitto delle Operaie è ora la sede della Biblioteca Civica; l’Albergo ospita diverse associazioni; e l’ex locale dei Bagni è diventato un Centro Anziani. È stato infine inaugurato il Centro di Documentazione della Storia del Villaggio Leumann, che raccoglie i documenti attraverso cui ricostruire la storia del villaggio e delle attività che vi si svolgevano.

Visite guidate al Villaggio Leumann

C’era una volta il Villaggio Leumann, ma per fortuna c’è ancora oggi ed è curato dall’Associazione Amici della Scuola Leumann, che organizza attività culturali, iniziative sociali e ricreative, e visite guidate.

È infatti possibile visitare il Villaggio Leumann, sia in autonomia che accompagnati da un cicerone. Le visite sono gratuite, ma chi volesse può lasciare offerte libere destinate all’Associazione.

Per un salto nel passato industriale torinese, in un luogo incantato e costruito a misura d’uomo, l’indirizzo del Villaggio Leumann è: Corso Francia 345 – 10093 Collegno.

Per contattare direttamente l’Associazione, il numero di telefono è 011 4159543, mentre l’indirizzo e-mail è info@villaggioleumann.it. Altre informazioni sono disponibili sul sito web www.villaggioleumann.it.

Isan Hydi
Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, giornalista e fondatore di Rankister.com e Wolf.agency , esperto in Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.
RELATED ARTICLES
Privacy Policy Cookie Policy