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Martin Parr a Torino e la Fotografia Moderna direttamente dal MoMa di New York

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia ha iniziato il nuovo anno continuando insieme al proprio pubblico il viaggio nella carriera del grande fotografo inglese Martin Parr e preparandosi, intanto, ad accogliere i capolavori della fotografia moderna che dal Museum of Modern Art di New York, per la prima volta in Italia, arriveranno a Torino a inizio marzo con una mostra unica e affascinante, appuntamento imperdibile del 2022. 

Martin Parr in mostra a Torino: we love sports fino a febbraio e in arrivo altre novità 

La grande mostra del periodo autunnale e invernale di CAMERA, “Martin Parr. We ❤ Sports”, già visitata da oltre 10 mila persone, è aperta al pubblico fino al 13 febbraio 2022. 

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Attento interprete del presente, sin dagli esordi Parr ha ritratto la società contemporanea con spietata e divertita ironia, realizzando immagini che sono diventate vere e proprie icone del nostro tempo. Attraverso i netti contrasti di colore che caratterizzano il suo stile, ha rivelato gli aspetti grotteschi e involontariamente comici di un mondo sempre più consumista e globalizzato. 

Con 150 immagini e scenografie immersive, l’esposizione non solo riunisce momenti preziosi della carriera del famoso fotografo inglese, ma offre un’occasione unica per calarsi nel mondo dello sport da veri e propri protagonisti. Martin Parr, infatti, sposta l’obiettivo dal campo alle tribune. Spettatori e tifosi, solitamente ai margini delle grandi competizioni, si ritrovano al centro delle fotografie con le loro coreografie, i gadget vistosi e i travestimenti eccentrici. I pochi atleti ritratti da Parr, invece, vengono immortalati nei momenti di pausa, negli intervalli tra una partita e l’altra capovolgendo così l’immaginario visivo dello sportivo-divo. A interessare il fotografo sono le persone e le azioni comuni, le piccole abitudini, i gesti quotidiani: quella folla, insomma, parallela ai grandi eventi nella quale non resta che riconoscersi. 

L’esposizione, a cura di Walter Guadagnini con Monica Poggi, è stata realizzata in collaborazione con Gruppo Lavazza, partner istituzionale e storico sostenitore di CAMERA, e con Magnum Photos. 

Le immagini in mostra, e non solo, sono inserite nel volume Match Point, edito da Phaidon, che include oltre 80 fotografie tratte dal suo lavoro più recente sul tennis, con una selezione di scatti totalmente inediti. 

“Capolavori della fotografia moderna 1900-1940. La collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art, New York”

È notevole l’attesa per la grande mostra “Capolavori della fotografia moderna 1900-1940. La collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art, New York” che CAMERA – Centro Italiano per la Fotografiapresenta per la prima volta in Italia, a Torino dal 3 marzo al 26 giugno 2022. L’esposizione è una straordinaria selezione di oltre 230 opere fotografiche della prima metà del XX secolocapolavori assoluti della storia della fotografia realizzati dai grandi maestri dell’obiettivo, le cui immagini appaiono innovative ancora oggi. Come i contemporanei Matisse, Picasso e Duchamp hanno saputo rivoluzionare il linguaggio delle arti plastiche, così gli autori in mostra, ben 121 tra nomi leggendari e sorprendenti scoperte, hanno ridefinito i canoni della fotografia facendole assumere un ruolo centrale nello sviluppo delle avanguardie di inizio secolo. 

Un fermento creativo che prende avvio in Europa subito dopo la Prima Guerra Mondiale per arrivare poi negli Stati Uniti, che accolgono in misura sempre maggiore gli intellettuali in fuga dall’Europa delle dittature, arrivando a diventare negli anni Quaranta il principale centro di produzione artistica mondiale. 

Accanto ad immagini iconiche di fotografi americani come Alfred Stieglitz, Edward Steichen, Paul Strand, Walker Evans o Edward Weston e europei come Karl BlossfeldtBrassaï, Henri Cartier-Bresson, André Kertész e August Sander, la collezione Walther valorizza il ruolo centrale delle donne nella prima fotografia moderna, con opere di Berenice Abbott, Marianne Breslauer, Claude Cahun, Lore Feininger, Florence Henri, Irene Hoffmann, Lotte Jocobi, Lee Miller, Tina Modotti, Germaine Krull, Lucia Moholy, Leni Riefenstahl e molte altre. 

Oltre ai capolavori della fotografia del Bauhaus (László Moholy-Nagy, Iwao Yamawaki), del costruttivismo (El Lissitzky, Aleksandr Rodčenko, Gustav Klutsis), del surrealismo (Man Ray, Maurice Tabard, Raoul Ubac) troviamo anche le sperimentazioni futuriste di Anton Giulio Bragaglia e le composizioni astratte di Luigi Veronesi, due fra gli italiani presenti in mostra insieme a Wanda Wulz e Tina Modotti. 

 Mostra organizzata dal Museum of Modern Art, New York. 

A cura di Sarah Hermanson Meister, ex-curatrice del Dipartimento di Fotografia, The Museum of Modern Art, New York e Quentin Bajac, direttore del Jeu de Paume, Parigi con Jane Pierce, assistente alla ricerca, Carl Jacobs Foundation, The Museum of Modern Art, New York. 

Coordinamento e sviluppo del progetto a CAMERA: Monica Poggi e Carlo Spinelli. 

Federica Felice
Formata come Interior&Garden Designer, ho frequentato un corso di giornalismo che mi ha permesso di prestare servizi come copywriter e ghostwriter. Sono curiosa di natura e, tra i diversi interessi, ho la passione per la fotografia e i libri/film gialli.
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