martedì, Gennaio 31, 2023
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Nuova Politica agricola comune 2023-2027: i progetti in Piemonte

La nuova Politica agricola comune 2023-2027 punta sullo sviluppo di una agricoltura sostenibile e sullo sviluppo dei territori rurali.

Di che cosa si tratta

I punti della programmazione della Politica agricola comune spaziano dagli investimenti sulla rete idrica alla ricerca, dall’innovazione agricola alla promozione dei prodotti agroalimentari piemontesi. Al Piemonte vengono assegnati 756 milioni di euro per i prossimi 5 anni con il coinvolgimento di circa 52 aziende sparse sul territorio.

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Marco Protopapa, assessore all’Agricoltura, cibo, caccia e pesca della Regione Piemonte, durante la conferenza stampa di inizio anno ha dichiarato: “Per quanto riguarda gli investimenti nell’irriguo, i consorzi d’irrigazione e bonifica potranno beneficiare di sostegni per la realizzazione dei micro invasi per lo stoccaggio d’acqua e le aziende agricole per l’ammodernamento degli impianti e per avere sistemi innovativi. Proprio in tema d’innovazione in agricoltura il Piemonte ha ottenuto 26 mln di euro dal bando PNRR per investimenti in macchinari e attrezzature ibridi ed elettrici”. 

Continua: “Proseguono poi le attività di valorizzazione dei prodotti agroalimentari e vitivinicoli di qualità attraverso il sostegno ai Consorzi di tutela ed alle associazioni di produttori per la promozione del cibo e vino made in Piemonte. In difesa delle nostre colture si intensificano le attività di ricerca del Settore fitosanitario della Regione nella lotta agli organismi nocivi che colpiscono diversi comparti produttivi, come l’ortofrutta, il florovivaismo, il corilicolo, il vitivinicolo e il cerealicolo, incluso il comparto risicolo. Per quanto riguarda l’emergenza sanitaria della peste suina africana sono in atto tutte le azioni predisposte dal Commissario nazionale. Le attività di biosicurezza con le relative risorse messe a disposizione degli allevamenti e si attendono le nuove direttive europee sanitarie previste a completamento della perimetrazione dell’area individuata come zona di restrizione II”.

Giorgia La Greca
Giorgia La Greca
Laureata in Comunicazione interculturale e studentessa di Scienze internazionali. Porto ovunque con me la mia fedele compagna, la mia macchina fotografica, per catturare istanti, paesaggi e creare storie con le immagini. Scrivo di cultura, economia e società.
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