domenica, Settembre 26, 2021
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Torino capitale dello sport integrato, tutte le info

Storicamente nota per la sua straordinaria propensione al mondo dello sport, Torino è una meta fondamentale per la storia dei più grandi eventi sportivi sul fronte internazionale. Di recente, Torino ha vestito i panni di capitale del progresso sociale e dell’inclusività, diventando il luogo designato per i Giochi Nazionali di sport integrato. Organizzata dallo CSEN, la manifestazione in oggetto ha avuto luogo al Palasport di Grugliasco. In questa sede, si sono alternati centinaia di atleti appartenenti a diverse specialità, con o senza disabilità. I protagonisti dell’evento provengono da tutto il Nord Italia e sono animati da una meravigliosa passione per lo sport. In quest’articolo, tutto ciò che c’è da sapere sui Giochi Nazionali di sport integrato a Torino.

Torino capitale dello sport integrato

Come detto, la provincia di Torino è, recentemente, diventata un luogo fondamentale per lo svolgimento dei Giochi Nazionali di sport integrato. Non solo calcio e tennis, dunque, ad alimentare la passione per il movimento nei cittadini piemontesi. Con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il progetto ha avuto modo di prendere forma e vedere la luce grazie all’iniziativa Cambia il Tempo. La prima fase dei giochi ha avuto luogo tra le 15 e le 18 del 18 giugno scorso. La manifestazione ha coinvolto atleti provenienti da tutto il nord Italia, impiegati in numerose discipline. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di creare un “polo dello sport integrato” dove, oltre alla pratica sportiva, gli atleti e tutto il personale coinvolto avessero la possibilità di respirare cultura ed incontro sociale in un ambiente sano, coinvolgente e privo di conflitti della natura più disparata.

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Cos’è lo sport integrato?

Con Torino divenuta ufficialmente capitale dello sport integrato dopo aver ospitato i Giochi Nazionali, la città e la sua periferia hanno mosso passi degni di nota nei confronti dell’inclusività sociale. Riportando le parole del presidente regionale di CSEN, Gianluca Carcangiu, definiamo lo sport integrato come al rapporto integrato tra normodotati e atleti con disabilità. L’integrazione avviene su tutti i livelli, ponendosi in lotta contro la discriminazione per motivi sociali, etnici o religiosi. Nello sport integrato si crea un team che, nella diversità dei propri componenti, trova i suoi punti di forza. In ottica di equità, le discipline proposte vedono i propri regolamenti modificati, in modo da favorire l’imparzialità delle esecuzioni ed assicurare una sana competizione a tutti gli atleti in gara.

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