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Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi

odissee 1Dal 16 novembre al 19 febbraio 2018, presso la Corte Medievale di Palazzo Madama a Torino, è da vedere la mostra Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi, un viaggio tra geografia, storia, popoli e culture per raccontare le diaspore nella storia del mondo.

Curata dal direttore di Palazzo Madama Guido Curto con gli storici dell’arte del museo, la mostra propone un centinaio di opere dalle raccolte dello stesso Palazzo Madama e anche da altre istituzioni culturali piemontesi e nazionali, tra dipinti, sculture, ceramiche antiche e reperti etnografici e archeologici, miniature orientali, libri antichi, vetri e oreficerie, tessute e carte geografiche.

Odissee ha come cuore dell’esposizione l’esigenza perenne dell’uomo di spostarsi per necessità, curiosità, conquista o scoperta, con un ruolo fondamentale ricoperto dalla cartografia che accompagna le tappe, infatti a ogni vetrina c’è una mappa dei luoghi e degli spostamenti, realizzata appositamente da Libreria Geografica.

Ma i reperti esposti raccontano con le loro forme, figure e decorazioni tutte le conseguenze delle scoperte, esplorazioni e contaminazioni tra culture e visioni del mondo, fino al grande specchio di Michelangelo Pistoletto che riproduce il bacino del Mediterraneo, luogo dove riflettere sul tema dell’immigrazione contemporanea.

Poi la riflessione arriva anche al mito di Ulisse e della sua Odissea per il Mediterraneo verso le Colonne d’Ercole e l’oceano sconosciuto, di Annibale e della sua leggendaria impresa, fino a Magellano e alle avventure navali legate alla scoperta dell’America e delle terre estreme, sempre sotto il segno della mescolanza d’identità, tradizioni, linguaggi e pensieri, cuore pulsante del mondo.

Senza dimenticare le invasioni barbariche, che nello scontro con l’Impero Romano aprirono nuovi orizzonti culturali come dimostrano i monili in mostra, ma anche i vetri dei maestri di Altare, migrati in Sud America a metà Ottocento alla ricerca di nuove terre, furono influenzati dall’incontro con le civiltà autoctone.

Persino i pellegrinaggi religiosi furono delle notevoli occasioni di spostamento, viaggio e contaminazione culturale, sono molto noti in Europa quelli cattolici, ma c’è ne furono anche nel mondo islamico e orientale.

A Palazzo Madama viene raccontata anche la diaspora ebraica, con una serie di tappe sul territorio piemontese in età moderna, oltre alla migrazione ottocentesca in Francia, in cui i piemontesi portarono l’industria dei pianoforti meccanici, infatti in mostra viene esposto un originale.

La mostra è aperta dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18 ed è chiusa il martedì.

Il biglietto d’ingresso è di 10 euro intero e 8 ridotto.

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