martedì, Settembre 27, 2022
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Andrea Belotti: polemiche per il messaggio d’addio dell’attaccante

L’addio di Andrea Belotti ha suscitato numerose polemiche tra i tifosi del Torino, per quanto la partenza dell’attaccante in direzione Roma fosse ormai certa – a seguito di un trasferimento che avrebbe riguardato la società giallorossa -, i tifosi del Torino non hanno apprezzato particolarmente il post con cui Andrea Belotti ha salutato definitivamente la tifoseria. Attraverso poche e semplici parole, infatti, l’attaccante del Torino ha destinato tutto l’affetto possibile alla tifoseria granata, scusandosi per le vicende recenti e augurando il meglio alla squadra. Le parole, nonostante fossero cariche di emozione, hanno generato grosse polemiche tra i tifosi del Torino che non hanno apprezzato particolarmente il trattamento che Andrea Belotti ha avuto nei confronti della squadra in occasione delle sue ultime uscite.

Il post di addio di Andrea Belotti al Torino

Con un lungo messaggio Andrea Belotti ha salutato la tifoseria granata definitivamente, ringraziandola per tutto. Queste sono state le parole dell’attaccante granata:

Wallstreet English Torino

“Caro Toro, cari tifosi del Toro, è difficile per me spiegare quello che abbiamo vissuto insieme in questi 7 anni. Sono arrivato che ero poco più di un ragazzino e giorno dopo giorno sono cresciuto, basandomi sui valori che questa squadra rappresenta.
Ho cercato di tirare fuori tutto quello che avevo dentro, in ogni allenamento e in ogni partita, per provare a ripagare l’amore che mi avete dimostrato.
Abbiamo sofferto, gioito ed esultato insieme. Ci siete sempre stati, in ogni situazione. Voglio dirvi un enorme GRAZIE.
Grazie per quello che avete fatto per me, grazie per come mi avete fatto sentire, perché, anche nei momenti più duri, io sapevo che voi c’eravate sempre e comunque. Il vostro affetto mi spingeva a dare sempre di più.
Non so se sono riuscito a ripagare tutto ciò che avete fatto per me, ma una cosa è certa, nel mio cuore ci sarete sempre.
So che il mio silenzio, in tutto questo tempo, vi potrebbe aver ferito e vi chiedo scusa per questo, ma ci sono state situazioni che mi hanno portato a fare così.
Il mio pensiero è stato sempre quello di proteggere questa maglia e questi colori.
Ringrazio tutte le persone che hanno fatto parte di questo lungo percorso, di ognuno ricordo qualcosa che è entrato nel mio bagaglio di vita e in un modo o nell’altro mi ha fatto crescere.
Auguro il meglio ad ognuno di voi.
Ci sono ricordi che rimarranno indelebili: la fascia di capitano, la magia del 4 maggio, la curva Maratona che urla il mio nome.
Ora, me ne vado da uomo, da padre di famiglia, consapevole di aver dato tutto me stesso in questi anni.
Non sarà mai un addio, perché per me Torino rimarrà sempre casa. GRAZIE di TUTTO”.

Il saluto della moglie di Belotti su Instagram

Anche la moglie di Andrea Belotti ha deciso di salutare la società dopo i setti anni di permanenza dell’attaccante a Torino. Con un lungo ed emozionante post, la donna ha cercato di ripercorrere i momenti più importanti trascorsi nell’importantissima piazza, in virtù del trasferimento a Roma:

“Il 19 Agosto del 2015 mettevo piede per la prima volta in quella che sarebbe stata la mia città per i successivi 7 anni, Torino. Non dimenticherò mai, quell’ansia mista ad adrenalina che mi accompagnò per tutto il volo di andata, partivo da sola, da Palermo, con due bagagli enormi e gli occhi pieni di lacrime per ciò che lasciavo in quella che era stata la mia casa per 22 anni. Torino mi ha presa in braccio come solo una madre sa fare con la propria figlia e mi ha cullata, rassicurata e amata dal giorno 0. Piazza San Carlo è stato il primo luogo che ho visto, passeggiando a piedi, ricordo ancora oggi quella sensazione come fosse tatuata nella mia pelle, la bellezza di quella piazza, l’eleganza e la raffinatezza che la caratterizzano da sempre. Ricordo che ho amato quella piazza e più percorrevo le vie di Torino e più mi rendevo conto di non riconoscere quella città fredda e nebbiosa di cui tutti mi parlavano. Torino è stata tutto fuorché cupa, ha portato il sole nella mia vita, ha portato una luce che non si era mai vista prima, non mi ha mai fatto rimpiangere quel mare che mi aveva vista crescere perché con la sua bellezza è riuscita a colmare ogni mancanza. In pochissimo tempo ho iniziato a conoscerla quasi tutta, ogni vicolo, ogni angolo, ogni bar, le sue piazze, i suoi parchi, l’immensa Mole, che ho sempre ammirato e che mi ha sempre emozionata. Torino per me è stata tutto, tutto ciò che una giovane donna di 22 anni poteva desiderare. È diventata da subito il mio porto sicuro, il luogo in cui mi rifugiavo quando volevo scappare dai problemi e dalle preoccupazioni. Oggi sono qui, dopo i 7 anni più belli della mia vita, a salutare, con il viso rigato dalle lacrime, la mia città, quella che mi ha vista arrivare come una ragazzina spaesata e mi vede andare via mano nella mano con mia figlia Vittoria, che a Torino c’è nata e che un po’ di sangue piemontese spero lo abbia ereditato. La mia piazza, il mio bar, il mio fruttivendolo di fiducia, la mia farmacia, i miei posti, le mie persone, le lascio tutte lì e lì con loro rimane inevitabilmente un pezzo di me, che mai andrà via da quella città. Ho vissuto Torino come chi ci avrebbe vissuto per sempre, senza pensare mai “questo potrebbe essere l’ultimo giorno qui”. Ho vissuto Torino come se io in quella città ci fossi nata, come se quello era da sempre stato il mio posto nel mondo. Ho vissuto Torino come chi ha la possibilità di ammirare un’opera d’arte tutti i giorni della sua vita senza mai darla per scontata. Io li sento ancora gli odori, i profumi dei vicoli, delle piazze, dei bar, dei ristoranti, dei parchi, delle strade, li sento come se io fossi ancora lì e non mi fossi allontanata neanche un giorno. Guardo le foto e mi vedo ancora lì, di corsa, a fare i miei giri con il passeggino colmo di buste e in mano un pezzo di focaccia di Perino. Quella tra me e Torino è una storia d’amore che non potrà avere una fine, perché quando ci si ama così intensamente l’amore non cessa di esistere, mai. Grazie, è riduttivo, a Torino e ai Torinesi, dal profondo del mio cuore per essere stati la mia casa e la mia famiglia e in fondo lo sarete sempre. Grazie per gli abbracci, i sorrisi, il calore, l’amore che mi avete regalato. Grazie per Vittoria, a cui racconterò sempre di essere nata in una delle città più belle del mondo. Grazie ai tifosi del Toro, nonostante io non rappresenti nessuno nelle vostre vite, ci tenevo a dirvi che mi avete regalato emozioni uniche, la curva Maratona è impressa nei miei occhi e nel mio cuore. Sei speciale Torino mia, sappi che non sarà mai un addio, con amore, Giorgia.”

Non sono mancate le polemiche per questi due post, ritenuti piuttosto ipocriti da parte di alcuni tifosi che non hanno apprezzato il trattamento di Andrea Belotti che, non rinnovando, ha raggiunto la Roma a parametro zero. Inoltre, secondo altri tifosi, nelle intenzioni di Belotti non c’è mai stata quella di chiarire il suo futuro tempestivamente, in modo da allestire un progetto alternativo a seguito della sua partenza.

Bruno Santini
Bruno Santini
Bruno Santini, 21 anni di Aversa (CE). Studente di marketing e scienze della comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già copywriter e articolista presso Wolf Agency di Moncalieri (TO) . Amante di attualità, cinema e musica, oltre che di ogni componente culturale insita in ogni paese.
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