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Torino, nasce l’ambulatorio veterinario sociale: firmato il protocollo per cure accessibili

Da Isan Hydi

Gennaio 26, 2026

Torino, nasce l’ambulatorio veterinario sociale: firmato il protocollo per cure accessibili

Un’intesa firmata a Palazzo Civico mette a sistema competenze sanitarie, accademiche e sociali per garantire cure veterinarie accessibili e, insieme, rafforzare la prevenzione del disagio. Il cuore dell’accordo è il riconoscimento del legame tra persone fragili e animali d’affezione come fattore di benessere, letto attraverso l’approccio One Health.

Il Protocollo coinvolge il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, la Città di Torino, l’ASL Città di Torino, l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Torino e la LAV – sezione torinese. L’obiettivo è garantire continuità e qualità all’ambulatorio veterinario sociale di via degli Abeti 16, rendendo effettivo l’accesso a prestazioni gratuite o agevolate per chi è seguito dai servizi sociali cittadini.

Un presidio veterinario come leva di benessere sociale

L’ambulatorio sociale diventa un punto di contatto stabile tra cura dell’animale e tutela della persona. La presa in carico delle segnalazioni, coordinate con i servizi sociali, consente interventi tempestivi e mirati, riducendo barriere economiche e favorendo la responsabilità condivisa. La cornice normativa regionale e il regolamento comunale sul benessere animale forniscono la base per un’azione che tiene insieme salute fisica, equilibrio psicologico e dimensione emotiva.

Rete territoriale, formazione e monitoraggio

Accanto all’operatività clinica, l’intesa prevede attività di formazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, oltre al rafforzamento della rete tra servizi pubblici, professionisti e terzo settore. Un tavolo di confronto e monitoraggio, già riunito dopo la presentazione, valuterà l’andamento delle iniziative e l’efficacia degli interventi, consentendo eventuali correttivi e l’estensione ad altri enti.

La durata del Protocollo è fissata in tre anni, con la possibilità di ampliamento. La prospettiva è quella di un modello replicabile, capace di coniugare tutela degli animali d’affezione e politiche di inclusione, valorizzando una relazione che, quando sostenuta, produce benefici diffusi per la comunità.

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Isan Hydi

Direttore responsabile di Torinofree.it, giornalista e fondatore di Rankister.com e Wolf.agency , esperto in Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.

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