Torino Esposizioni cambia volto: il nuovo polo culturale del Valentino potrebbe chiamarsi Vale
Da Gianluca Rini
Agosto 20, 2026
Torino Esposizioni si prepara ad affrontare una trasformazione profonda, destinata a restituire alla città uno dei suoi complessi architettonici più conosciuti. Al centro del progetto ci sarà la nuova Biblioteca Civica Centrale, ma l’intervento punta a creare qualcosa di più ampio: un luogo dedicato alla lettura, agli incontri, alla formazione e alle attività culturali.
Intanto comincia a emergere anche una possibile identità per il futuro spazio. Il nuovo polo culturale del Valentino, infatti, potrebbe chiamarsi semplicemente “Vale”, un nome breve che richiama direttamente il parco nel quale si trova Torino Esposizioni.
Vale, un nome legato al Parco del Valentino
L’ipotesi del nome “Vale” sarebbe già stata presa in considerazione all’interno degli uffici comunali. La domanda di registrazione del marchio sarebbe stata esaminata e potrebbe presto essere presentata all’Ufficio Italiano Brevetti. Il condizionale rimane quindi necessario, anche se il percorso compiuto dimostra come la proposta abbia già raggiunto una fase piuttosto concreta.
La scelta nascerebbe dalla volontà di collegare immediatamente il nuovo centro culturale alla sua posizione. “Vale” richiama infatti il Valentino attraverso poche lettere, creando un’identità semplice e facilmente riconoscibile. Il nome potrebbe essere utilizzato per racchiudere le numerose funzioni previste nel complesso, senza limitare la sua immagine a quella di una biblioteca tradizionale.
Il progetto comprende infatti attività culturali, servizi per i cittadini e spazi pensati per accogliere visitatori di età differenti. La nuova denominazione avrebbe dunque il compito di rappresentare un centro aperto, contemporaneo e strettamente legato a una delle aree verdi più importanti di Torino.
La nuova vita di Torino Esposizioni
La nascita del polo culturale si inserisce nel più ampio programma di trasformazione urbana denominato “Torino cambia. Il piano va veloce”. Nell’area del Valentino proseguono i lavori di riqualificazione di Torino Esposizioni, sostenuti attraverso un investimento complessivo di 160 milioni di euro provenienti dalle risorse del PNRR.
L’intervento riguarda un luogo che per molto tempo ha rappresentato uno dei principali spazi cittadini dedicati alle esposizioni. La nuova destinazione permetterà di recuperarlo e di attribuirgli funzioni legate alla cultura, al turismo e all’innovazione. Nella stessa area è prevista anche la rinascita del Borgo Medievale, altro elemento importante del patrimonio torinese.
Durante un sopralluogo svolto all’inizio di luglio 2026, il cantiere della nuova Biblioteca Civica Centrale era stato indicato come uno dei progetti più rilevanti sostenuti dai finanziamenti europei. L’avvicinarsi dell’inaugurazione aumenta quindi l’attenzione verso un’opera destinata a cambiare il ruolo di Torino Esposizioni nella vita quotidiana della città.
Una biblioteca con oltre 750mila documenti
Il cuore del futuro polo “Vale” sarà rappresentato dalla nuova Biblioteca Civica Centrale. Le dimensioni del patrimonio previsto mostrano l’importanza del progetto: circa 150mila documenti saranno collocati sugli scaffali aperti al pubblico, mentre più di 600mila troveranno posto nei depositi.
La struttura dovrà quindi conservare una raccolta molto ampia, mettendo allo stesso tempo una parte significativa dei documenti direttamente a disposizione dei visitatori. Anche gli spazi dedicati alla permanenza all’interno della biblioteca saranno numerosi. Il progetto prevede 700 sedute tradizionali e altre 700 postazioni informali, pensate per differenti modalità di lettura, studio e partecipazione.
Questi numeri descrivono una biblioteca capace di accogliere contemporaneamente molte persone e di adattarsi a esigenze diverse. Accanto alle postazioni più classiche, utili per studiare o consultare i volumi, saranno presenti aree nelle quali fermarsi in maniera più libera. La struttura potrà così diventare un ambiente frequentato durante vari momenti della giornata.
Incontri, laboratori e attività per tutte le età
La nuova Biblioteca Civica Centrale verrà concepita come un luogo da vivere, oltre che come uno spazio per prendere in prestito o consultare libri. Il programma comprenderà incontri pubblici, dibattiti, presentazioni, workshop e altre iniziative legate alla produzione e alla diffusione della cultura.
Una particolare attenzione sarà riservata anche ai bambini, per i quali verranno organizzati laboratori e attività dedicate. La presenza di ambienti flessibili consentirà di ospitare appuntamenti differenti, favorendo l’incontro tra lettori, famiglie, studenti e semplici visitatori.
All’interno del complesso troveranno posto anche una caffetteria e un bookshop. Sarà quindi possibile trascorrere più tempo nella struttura, alternando la lettura alla partecipazione a un evento oppure a una pausa. La biblioteca assumerà così una funzione più estesa rispetto a quella tradizionale, diventando il centro di un sistema culturale nel quale potranno convivere studio, socialità e formazione.
Il Valentino verso una nuova stagione culturale
Il recupero di Torino Esposizioni permetterà di collegare la nuova Biblioteca Civica Centrale al Parco del Valentino e alle altre trasformazioni previste nella zona. Il possibile nome “Vale” riassume proprio questa relazione con il luogo, attribuendo al progetto un’identità autonoma e immediata.
Mentre i lavori proseguono e l’inaugurazione si avvicina, il futuro polo culturale comincia dunque a mostrare la propria fisionomia. Libri, appuntamenti, laboratori e spazi di incontro faranno parte di un unico centro, progettato per diventare un nuovo punto di riferimento culturale e turistico per Torino.
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Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.




