Torino, al Mauriziano nasce CLAP: lo screening precoce per i disturbi del linguaggio nei bambini
Da Isan Hydi
Agosto 20, 2026
Riconoscere tempestivamente le difficoltà linguistiche durante i primi anni di vita può rendere più rapido l’avvio di un percorso di sostegno. Da Torino arriva un progetto che punta proprio a facilitare questo passaggio, offrendo ai pediatri uno strumento pensato per essere utilizzato durante i normali controlli dedicati alla crescita.
L’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano ha ideato e validato CLAP, acronimo di Comunicazione e Linguaggio in Ambulatorio Pediatrico. Si tratta del primo strumento clinico italiano progettato in maniera specifica per aiutare i pediatri di libera scelta a intercettare precocemente i disturbi primari del linguaggio nei bambini.
Che cos’è il progetto CLAP del Mauriziano
CLAP nasce con l’obiettivo di inserire l’osservazione delle capacità comunicative all’interno dei consueti bilanci di salute pediatrici. Il progetto mette a disposizione dei professionisti un questionario rapido, standardizzato e affidabile, attraverso il quale diventa possibile riconoscere i primi segnali di una possibile difficoltà.
Lo strumento è stato pensato per adattarsi alle attività quotidiane svolte negli ambulatori pediatrici. Il medico può quindi utilizzarlo durante una visita programmata, senza dover organizzare inizialmente un controllo separato. La valutazione precoce entra così nel normale percorso di assistenza del bambino, rendendo più semplice l’individuazione dei casi che richiedono ulteriori approfondimenti.
Il questionario non rappresenta soltanto un supporto pratico, ma introduce anche un metodo condiviso. L’utilizzo di criteri uniformi consente infatti ai pediatri coinvolti di raccogliere le informazioni seguendo lo stesso procedimento. Questo aspetto può contribuire a rendere più ordinata la fase iniziale dello screening e a orientare con maggiore precisione i passaggi successivi.
Perché è importante intervenire nei primi anni
Il progetto concentra l’attenzione sulle fasce d’età più precoci, considerate particolarmente importanti per lo sviluppo delle capacità comunicative. Durante i primi anni di vita, infatti, la plasticità cerebrale può rendere la riabilitazione logopedica più efficace. Riuscire a intercettare una difficoltà in questa fase permette quindi di valutare prima l’opportunità di un intervento specifico.
Uno degli aspetti centrali riguarda la riduzione dei tempi che separano la comparsa dei primi segnali dall’accesso ai percorsi dedicati. In assenza di uno strumento comune, alcune difficoltà possono richiedere più passaggi prima di essere riconosciute e approfondite. Con CLAP, invece, il pediatra dispone di una procedura immediatamente utilizzabile nel proprio ambulatorio.
La tempestività può favorire un accesso più rapido alla riabilitazione logopedica e ai percorsi di inclusione scolastica. Il beneficio riguarda quindi sia il bambino sia il funzionamento complessivo dei servizi, che possono indirizzare con maggiore efficienza le situazioni emerse durante i controlli.
Lo studio condotto su 200 bambini piemontesi
La validazione dello strumento è stata accompagnata da una sperimentazione che ha coinvolto 24 pediatri di famiglia e 200 bambini del Piemonte. I risultati ottenuti hanno indicato un’elevata affidabilità diagnostica nelle fasce d’età precoci, sostenendo il valore del questionario come mezzo di individuazione tempestiva.
Lo studio pilota ha inoltre raggiunto un importante riconoscimento scientifico internazionale. Il lavoro è stato accettato per la pubblicazione sull’“International Journal of Language & Communication Disorders”, rivista sottoposta a revisione tra pari e dedicata allo studio dei disturbi della comunicazione e del linguaggio.
L’accettazione dello studio offre una maggiore visibilità al progetto sviluppato a Torino e rafforza la prospettiva di una sua futura diffusione. I dati raccolti nella fase sperimentale aprono infatti la strada a una possibile estensione del protocollo su scala nazionale, affinché lo strumento possa essere utilizzato anche in altri territori.
Una collaborazione tra ospedale, pediatri e università
CLAP è il risultato di una rete multidisciplinare che ha messo in relazione competenze ospedaliere, territoriali, associative e universitarie. Il coordinamento è stato affidato al Mauriziano attraverso la struttura di Pediatria e Neonatologia e la Clinical Trial Unit.
Alla ricerca hanno partecipato i pediatri collegati alla Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche, l’Università degli Studi di Torino e l’associazione Easy Brain APS. Il contributo accademico è arrivato dal Corso di laurea in Logopedia e dal Dipartimento di Scienze della sanità pubblica e pediatriche.
Questa collaborazione ha permesso di sviluppare uno strumento che parte dalla ricerca e arriva direttamente negli ambulatori. Il pediatra rappresenta il primo punto di osservazione, mentre le competenze logopediche, cliniche e universitarie contribuiscono a definire un percorso basato su criteri scientifici condivisi.
Il lavoro verrà inserito anche tra i prodotti di rilievo del DAIRI-R e sarà diffuso attraverso le reti professionali pediatriche italiane. Il progetto torinese potrebbe così diventare un modello applicabile in contesti più ampi, mantenendo al centro un obiettivo preciso: riconoscere prima le difficoltà linguistiche e accompagnare più rapidamente i bambini verso i percorsi appropriati.
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Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




