martedì, Ottobre 19, 2021
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Come arredare casa con elementi compostabili ed ecosostenibili

Se c’è una tendenza che, negli ultimi anni, ha dominato il mondo dell’arredamento, questa è il focus sulla sostenibilità. Quali sono i consigli da seguire nel momento in cui si ha intenzione di metterla al centro dei propri spazi abitativi? Scopriamolo nelle prossime righe!

Attenzione alle prestazioni termiche

L’attenzione alla riduzione degli sprechi energetici è, per fortuna, quotidianità da diversi anni a questa parte. Prenderla in considerazione significa, per forza di cose, valutare anche interventi specifici negli ambienti domestici.

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Nel momento in cui si ha intenzione di arredare la casa mettendo in primo piano la sostenibilità, prima di focalizzarsi sui dettagli estetici è il caso di prendere in considerazione l’ottimizzazione delle prestazioni termiche.

Concentrarsi su questo aspetto significa, per forza di cose, scegliere vetri con peculiarità selettive e basso emissivi. Per quanto riguarda invece gli infissi veri e propri, il materiale principale riferimento è indubbiamente l’alluminio.

Scegli una pavimentazione alleata dell’ambiente

Proseguendo con l’elenco delle dritte da considerare nel momento in cui ci si chiede come arredare una casa con elementi sostenibili, un doveroso cenno deve essere dedicato anche alla pavimentazione.

Tra le soluzioni da prendere come punto di riferimento rientra senza dubbio il legno e in particolare il parquet. Per quanto riguarda le alternative specifiche, non si può non chiamare in causa il bamboo.

Un consiglio da tenere sempre in mente riguarda il fatto che, se si punta a scegliere un parquet davvero ecologico, è necessario focalizzarsi sulle certificazioni. Tra le più importanti – segno di materiale proveniente da foreste gestite in maniera responsabile, rientrano la FSC e la PEFC.

Piatti compostabili

Quando si parla di dritte per arredare la casa facendo attenzione all’ambiente, non si possono non chiamare in causa i piatti compostabili. Nel momento in cui li si chiama in causa – lo stesso vale anche per le altre stoviglie – si apre un vero e proprio mondo.

Oggi come oggi, infatti, è possibile trovare in commercio stoviglie compostabili – attenzione, questo termine non è sinonimo di biodegradabile – esteticamente pregevoli.

Un altro aspetto da non dimenticare riguarda il fatto che, nella maggior parte dei casi, acquistandole si aiutano realtà legate a Paesi del mondo in situazioni di disagio sociale ed economico. Un esempio che ha fatto il giro del mondo è quello di un’azienda indiana che produce stoviglie compostabili a partire dalle foglie dell’albero di palash. La filiera in questione fornisce un fondamentale impulso all’economia di un villaggio del distretto di Siddipet e all’inclusione della popolazione femminile.

Focus sulle pareti

Un doveroso cenno nell’ambito delle dritte su come arredare una casa in ottica sostenibile deve essere dedicato alle pareti. Le scelte da prendere in esame sono varie. Nel momento in cui si punta alla tinta unita – o quasi – ci si può focalizzare sulle vernici a basso impatto ambientale. Queste ultime sono a base acquosa e caratterizzate dall’utilizzo di ingredienti naturali.

Un’altra soluzione molto interessante è la carta da parati ecologica. Anche in questo frangente, si ha a che fare con materiali amici dell’ambiente. Questo non mette assolutamente in secondo piano l’estetica.

Quando ci si concentra sulla carta da parati ecologica, infatti, si possono scegliere diverse fantasie, da quelle floreali fino ai motivi geometrici, per non parlare delle carte da parati caratterizzate dalla presenza di figure di animali.

Non dimenticare l’illuminazione

Come ben sa chiunque abbia una minima dimestichezza con l’arredamento, la luce è fondamentale per “disegnare” gli ambienti e dare loro carattere e originalità. Quando si punta a trovare un equilibrio tra estetica e sostenibilità, non si possono non prendere in considerazione i LED.

Molto spesso, si chiamano in causa queste tipologie di luci, definendole sostenibili. Come mai lo sono? Prima di tutto perché non contengono sostanze nocive inquinanti, come per esempio i vapori di sodio che è possibile trovare nelle lampadine fluorescenti. Inoltre, durano molto di più rispetto alle lampadine tradizionali, con ovvi vantaggi riguardanti la riduzione dei rifiuti dispersi nell’ambiente.

Concludiamo facendo un veloce cenno ai tessuti e sottolineando che, tra le alternative maggiormente sostenibili, rientrano il cotone, la juta, la fibra tessile di canapa.

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