giovedì, Maggio 19, 2022
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Minibus a guida autonoma: parte la sperimentazione su strada a Torino

La guida autonoma non è più soltanto un sogno che poteva essere fantasticato in passato da parte di tantissime persone, ma una realtà che prende saldamente piede all’interno del territorio di Torino. E’, in effetti, iniziata la sperimentazione che porterà diversi minibus a guida autonoma – chiaramente in assenza di conducente – a camminare su strada all’interno del territorio torinese. La sperimentazione si baserà su una serie di predisposizione tecniche e strutturali, che permetteranno ai minibus di esistere attraverso una scansione di strade, territori e cittadini. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito del piano di guida autonoma promosso dalla città di Torino.

Guida autonoma per minibus: il programma della città di Torino

La possibilità di osservare dei minibus a guida autonoma sulle strade di Torino e, chiaramente, in assenza di conducenti, è il risultato del programma “Sperimentazione Italia”, che permette di derogare le norme vigenti in fatto di startup, sperimentazione tecnologica, ricerca universitaria e tanto altro ancora. In questo modo, chiaramente, è molto più veloce raggiungere risultati importanti nell’ambito della sperimentazione, così come si può osservare nel programma di guida autonoma.

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In particolar modo, lo stesso è stato ottenuto dalla collaborazione tra Dipartimento per la trasformazione digitale, il ministero dello Sviluppo economico e il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e prevede, in caso di successo del programma, di modificare la normativa di riferimento per permettere il libero transito di minibus in assenza di conducente. A fornire l’autorizzazione per la circolazione è stato, invece, il Gruppo Torinese Trasporti (GTT).

Le parole di Vittorio Colao, ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale

Il servizio sperimentale messo a disposizione dei cittadini, che potranno prenotare un posto gratuitamente grazie ad un’applicazione di riferimento, prevede un percorso di circa cinque chilometri, che occuperà la zona di presidi ospedalieri della Città della Salute e della Scienza. Per Vittorio Colao, ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, si tratta di un traguardo sicuramente importante.

Queste le sue parole a tal proposito: «Le innovazioni, specie se radicali, incontrano spesso limiti regolatori che non ne consentono neanche la sperimentazione. Ma un’innovazione che porta benefici all’intera società deve poter essere sperimentata e, se funziona, essere resa scalabile rapidamente. Ecco perché abbiamo introdotto in Italia le sandbox. In particolare “Sperimentazione Italia” mira ad accelerare l’adozione di tecnologie emergenti nel nostro Paese: permette alle soluzioni innovative di essere sperimentate in ambito sicuro, in modo da poter raccogliere i dati che poi ne consentano il lancio nazionale, con benefici sulla vita dei cittadini e sull’ambiente. Spero che imprenditori e innovatori italiani ricorrano a ‘Sperimentazione Italia’ sempre di più».

Bruno Santini
Bruno Santini, 21 anni di Aversa (CE). Studente di marketing e scienze della comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già copywriter e articolista presso Wolf Agency di Moncalieri (TO) . Amante di attualità, cinema e musica, oltre che di ogni componente culturale insita in ogni paese.
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