martedì, Ottobre 19, 2021
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RAI: destinati 3 milioni di euro alla città di Torino per la cancellazione del vincolo di destinazione al grattacielo

Il grattacielo RAI di Torino è da anni oggetto di mire e polemiche, relative non soltanto allo stato dell’immobile, ma anche e soprattutto a una struttura che risulta essere fatiscente e destinata al degrado. Per questo motivo, sono stati diversi gli indirizzi che hanno portato a maturare un accordo al fine di rimuovere lo stesso dalla città di Torino, o di cambiarne la natura. A seguito di un Consiglio Comunale particolarmente favorevole, svoltosi in occasione del 28 giugno del 2021, il capoluogo piemontese è pronto a svolgere l’opera di riqualificazione dell’immobile, divincolandolo dalla funzione di destinazione a sede RAI.

La cancellazione del vincolo di destinazione a sede Rai (stabilito dall’atto di vendita dell’area da parte della Città di Torino all’azienda nel 1956) sul grattacielo di via Cernaia 33 vede un corrispettivo di Euro 3.415.198,49 (soggetto a ulteriore aggiornamento Istat). Il provvedimento, illustrato nella riunione del 25 giugno 2021 delle Commissioni Prima e Seconda, presieduta da Marco Chessa, permetterà di dare un nuovo volto non solo a un immobile destinato al degrado, ma anche all’isolato, alla piazza circostante e alla Spina Centrale, completando un tassello di riqualificazione rimasto incompiuto per la presenza di questo “nodo critico”, le cui condizioni – tra cui la presenza di amianto – hanno costretto il trasferimento totale dei dipendenti Rai nella nuova sede di via Cavalli 4-6. Sulla base dello stesso, gli accordi commerciali tra il grattacielo e la città di Torino si concluderà il 1° dicembre del 2021.

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Si tratta di un’opera di riqualificazione piuttosto importante, soprattutto dato lo stato di fatiscenza nel quale si trova la struttura piuttosto antica. Il grattacielo, realizzato nel 1966 su progetto di Domenico Morelli e Aldo Morbelli, è uno dei più alti di Torino, con 19 livelli fuori terra, 3 piani interrati e 72 metri di altezza. Il corpo di fabbrica principale, a forma di parallelepipedo, è affiancato da due corpi più bassi uno dei quali si sviluppa lungo via Cernaia. Sotto quest’ultimo è stato ricavato un porticato in continuità con i portici ottocenteschi della via, ai quali si richiama per forma e dimensioni. Ha una superficie di circa 28.600 mq lordi, di cui 20.400 mq fuori terra e ha una volumetria totale di circa 118.700 mc, di cui 82.200 fuori terra e 36.500 entro terra.

Comunicato Stampa di Massimiliano Quirico,
Ufficio Stampa Comune di Torino

Bruno Santini
Bruno Santini, 21 anni di Aversa (CE). Studente di marketing e scienze della comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già copywriter e articolista presso Wolf Agency di Moncalieri (TO) . Amante di attualità, cinema e musica, oltre che di ogni componente culturale insita in ogni paese.
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