martedì, Dicembre 6, 2022
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La pandemia ha fatto strage tra le aziende: in Piemonte ne sono scomparse 2500, perdite del 103% e boom di debiti

Una strage, economica oltre che sanitaria. Il Covid sta presentando il conto anche ad anni di distanza. E la dimostrazione arriva dallo studio sui bilanci aziendali fatto dal Comitato Torino Finanza della Camera di Commercio di Torino

Numeri alla mano, sono quasi 2.500 le società piemontesi che sono scomparse a seguito della pandemia, pari al 4,6% delle imprese di capitale totali presenti in regione, mentre sono finite in rosso 849 aziende in più in più (+4,7%). Un danno numerico, prima ancora che di valore aggiunto, visto che in quel senso la diminuzione è limitata a pochi punti percentuali.

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A limitare i danni (rispetto alle previsioni) sono state le misure anti pandemiche. Tra chi ha resistito, tuttavia, le perdite sono salite a quasi 7 miliardi di euro (erano 3,4 nel 2019) con una crescita del 103%. Sono poi aumentati i debiti, per far fronte alla crisi: si è arrivati ad accumularne per 14,6 miliardi, portando così il totale a 153,8 miliardi (+10,50%).

“L’indagine che abbiamo condotto – afferma il presidente del Comitato Torino Finanza, Vladimiro Rambaldi – ci dice che il danno permanente al Pil è stato ben di meno di quanto avrebbe potuto essere senza mitigazioni e senza rivalutazioni. Questo vuol dire, in sostanza, che il Piemonte ha potuto presentarsi all’appuntamento della ripresa nel 2021 e nel 2022 con il suo sistema economico pressoché integro ed ha potuto approfittare pienamente della ripresa in corso, certo oggi minacciata dalla guerra e dall’inflazione”.

“Il lockdown – aggiunge Luca Asvisio, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Torino – non ha solo condizionato le nostre vite ma, evidentemente, anche il mondo economico nel quale operiamo. L’applicazione di norme straordinarie, ad esempio nella rivalutazione dei beni, nella sospensione degli ammortamenti e nel congelamento delle perdite di esercizio, avrà riflessi non indifferenti sul futuro, ma bisogna comunque ricordare, per contro, che lo Stato tante volte vituperato, questa volta si è dimostrato vicino alle aziende con garanzie, contributi e provvedimenti che hanno permesso di superare alcune criticità. Ci auguriamo che questo supporto possa continuare anche nel prossimo futuro in condizioni ordinarie”.

Alberto Garbarino
Alberto Garbarino
Alberto Garbarino, 30 anni di Genova (GE) , Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Genova, Redattore presso Wolf Agency di Monalieri (To). Amo lo sport , il cinema e l'attulità.
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