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Università Popolare di Milano su crediti formativi universitari

Enti professionali come il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, gli Ordini degli Avvocati e gli Ordini degli Ingegneri offrono crediti per la formazione continua, conosciuti anche con il nome di crediti formativi. Questi eventi sono pensati per migliorare le conoscenze professionali su determinati argomenti attraverso opportunità di formazione accreditate che prevedono un certo numero di crediti al loro completamento. Ne abbiamo parlato con il team del blog dell’Università Popolare degli Studi di Milano, che in un recente intervento a mezzo stampa ha divulgato un approfondimento del decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022 relativo alle regole per la formazione iniziale degli studenti universitari.

Crediti formativi obbligatori per professionisti

È fondamentale che i membri di un consiglio o di un’associazione professionale sappiano se l’ente di formazione che stanno prendendo in considerazione offre crediti formativi. Gli istituti di formazione professionale sono in forte competizione tra loro per ottenere il riconoscimento e l’assegnazione dei crediti formativi, e ogni organizzazione ha le proprie regole per l’assegnazione di tali crediti. Sapere quali sono i master che offrono ai partecipanti crediti formativi può creare ulteriore interesse per l’evento. I crediti formativi professionali sono obbligatori per i professionisti come disciplina il D.P.R. n. 137 del 7 agosto 2012.

Qual è la differenza tra i crediti formativi universitari e i crediti formativi professionali?

I crediti formativi universitari sono funzionali al piano di studi e vengono accumulati grazie al sostenimento degli esami o ad altre attività curriculari. Ogni corso di laurea ha un monte crediti da raggiungere per potersi laureare.

I crediti formativi professionali sono indispensabili a un professionista che deve per legge assolvere all’obbligo di formazione continua in merito alla propria professione.

Come funziona nei casi di tre anni o più di esperienza professionale

Se hai tre o più anni di esperienza professionale e vuoi ottenere un riconoscimento per le competenze acquisite nel tuo campo, la VAE (Validazione delle esperienze acquisite) potrebbe essere un’ottima opzione. Attraverso un processo di richiesta che tiene conto di eventuali collegamenti tra il corso di laurea e l’effettivo lavoro svolto nella professione, è possibile ricevere una convalida formale di queste esperienze pratiche.

È bene sapere che…

  • La convalida rimane una facoltà e per nessuna ragione può essere assimilata a un obbligo. 
  • La richiesta deve pervenire sempre dall’interessato.

Chi può ottenere il titolo grazie alla procedura della VAE?

È necessario avere un’esperienza derivata dalla professione di un minimo di tre anni per poter accedere a questa convalida. È altresì necessario che l’esperienza sia affine al titolo, mi spiego meglio, se si è un medico non si può aspirare al riconoscimento della propria esperienza per la laurea in giurisprudenza perché sono due ambiti troppo distanti. In sede di commissione si tiene conto anche degli studi universitari fatti anche se sono parziali.

Le categorie lavorative incluse che possono richiedere questa funzionalità sono:

  • professionisti con un’età pari o superiore a 23 anni e con un’esperienza professionale certificata di oltre due anni,
  • disoccupati o occupati con un’esperienza lavorativa priva di qualifica.
  • I volontari che hanno maturato dell’esperienza nelle varie associazioni

Ai fini del riconoscimento Vae verranno esclusi dal calcolo:

  • I periodi di formazione
  • Gli stage inerenti a diplomi o ad altri titoli

In cosa consiste la procedura?

Durante la convalida viene valutata l’esperienza professionale confrontandola con il piano studi a cui si vuole aderire. La domanda può pervenire in qualsiasi momento dell’anno e dev’essere inviata online. Prima della convalida delle esperienze vi è quella dell’ammissibilità della domanda.

Per ogni potenziale candidato, le valutazioni vengono condotte tutto l’anno su base individuale e su misura per le sue esigenze specifiche. Invece di avere un periodo di valutazione fisso per tutti i candidati, la programmazione viene adattata in base al profilo fornito e ai documenti presentati.

La Validazione dell’Esperienza professionale per il riconoscimento dei crediti professionali (VAE) è un processo che consente di ottenere un riconoscimento formale delle proprie conoscenze, competenze ed esperienze. Attraverso questa procedura di valutazione, i candidati possono presentare un dossier che contiene tre parti fondamentali: presentazione personale, descrizione dei lavori/ruoli svolti in passato e qualsiasi certificato o prova pertinente in loro possesso. Per garantire il miglior risultato possibile, è importante che i candidati forniscono il maggior numero possibile di dettagli relativi non solo ai risultati raggiunti, ma anche al contesto, in modo che chi valuta la candidatura possa comprendere al meglio il motivo della richiesta. Il giudizio espresso rimane insindacabile e incontestabile da parte di chi presenta la domanda.

Grazie a questo approfondimento dell’Università Popolare degli Studi di Milano abbiamo visto a cosa servono i crediti professionali e cosa ci permettono di fare se vogliamo conseguire una laurea riconosciuta dal Miur. Se si è in possesso della giusta esperienza professionale è utile iniziare la procedura per il riconoscimento dei propri crediti e ottenere la laurea in linea con la propria esperienza professionale.

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