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Architettura tra memoria e innovazione: l’impegno dell’INBAR

Da Claudio Pasqua

Settembre 26, 2025

Architettura tra memoria e innovazione: l’impegno dell’INBAR

ROMA – L’architettura come responsabilità collettiva e come armonia tra memoria e innovazione: è il messaggio lanciato a B-CAD Roma 2025 dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (INBAR ETS), che ha aperto i lavori il 19 settembre alla Nuvola con il convegno “Costruire futuro: la bellezza del fare bene”.

Tra i protagonisti della giornata, l’architetto torinese Piero Luigi Carcerano, presidente della Commissione Comunicazione INBAR, che ha portato sul palco tre progetti emblematici del suo percorso professionale:

  • il restauro del Castello di Rivoli, realizzato con Andrea Bruno, esempio di come un bene storico possa tornare a vivere in chiave contemporanea;

  • la sala ipogea di Palazzo Carignano, intervento che mostra come la tecnologia possa essere discreta e al servizio del patrimonio culturale;

  • il progetto internazionale Sino-German a Zibo in Cina, capace di mettere in dialogo culture diverse attraverso la sostenibilità.

«Il progetto non è mai solo risposta individuale, ma gesto culturale e collettivo», ha spiegato Carcerano, ricordando come l’architettura debba saper parlare alla comunità e rispettare la memoria dei luoghi.

Al convegno, la presidente nazionale Anna Carulli ha sottolineato l’importanza di radicare l’architettura nell’identità mediterranea, mentre il consigliere Giò Dardano ha invocato un “codice dell’armonia” per superare la frammentazione progettuale.

Il piano triennale 2025-2027 dell’INBAR – linee guida per la progettazione rigenerativa, nuove certificazioni ecologiche e la piattaforma INBAR Hub – si propone come manifesto culturale, oltre che operativo.

Per Torino, la presenza di Carcerano al B-CAD Roma 2025 è motivo di orgoglio: i suoi progetti dimostrano come la città sia da sempre laboratorio di dialogo tra storia e innovazione, con un’architettura capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Fonte: Interiorissimi.it – 26 settembre 202

Su Interiorissimi l’intervista all’Architetto Anna Carulli: un Mediterraneo che rigenera

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