Biella I santi in Casa

santi casa biella 1Venerdì 25 novembre alle 17.30, presso la Sala Convegni di via Garibaldi 17 a Biella, sarà inaugurata la mostra I santi in casa. Le stampe devozionali della Collezione Carlo e Angiolina Torrione, ideata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella in collaborazione con il Santuario di Oropa.

Nella mostra verrà esposta un’ampia selezione di stampe litografiche dell’Ottocento che vengono dalla collezione donata nel 2011 al Santuario dai coniugi Carlo e Angiolina Torrione, una raccolta unica nel suo genere composta da oltre cinquecento quadri, quasi tutti di soggetto religioso, con relativa cornice d’epoca, che Carlo, da sempre appassionato collezionista, aveva acquisito nell’arco di tutta la sua vita, grazie alla collaborazione con vari antiquari.

Gran parte di essi fu prodotta dalle principali case litografiche torinesi, attivissime nella seconda metà dell’Ottocento, come Verdoni, Doyen, Cordey e Benedetto Torrione.

La litografia, inventata alla fine del Settecento in Baviera, aveva surriscaldato in pochi anni le antiche tecniche incisorie su legno e rame, per il suo basso costo ottenuto grazie a tirature quasi illimitate e aveva come destinatari i ceti più umili per cui il messaggio iconografico delle stampe era una valida alternativa ai testi sacri.

A differenza dei dipinti dei grandi artisti, realizzati per committenti raffinati, le incisioni ottocentesche vedevano episodi noti delle Sacre Scritture, rappresentati con tinte forti e quasi melodrammatiche, oltre alle figure dei santi più popolari, protettori di determinate professioni manuali e destinati quindi a essere esposte nei luoghi di lavoro, per opere molto semplici, ingenue, stampate su carta non di pregio, spesso acquerellate a mano.

Riprendendo un’antica tecnica che risaliva al Quattrocento, quando le immagini devozionali venivano colorate con tinte all’acqua, i litografi ottocenteschi usavano l’acquerello per rendere la stampa brillante e lucida con una pennellata di gomma arabica come omaggio al gusto popolare.

Le stampe non solo erano vendute nelle botteghe degli editori, presso i Santuari e in occasione di eventi religiosi o fiere paesane, ma erano diffuse ovunque dai venditori itineranti.

Circa la metà del materiale donato riguarda un centinaio di Santi e Sante della devozione popolare, come San Giuseppe e San Giovanni Battista, seguiti da Sant’Antonio da Padova, San Luigi Gonzaga, Santa Maria Maddalena, Santa Teresa e Santa Rosa da Lima.

La seconda metà dei quadri di tema sacro vede Maria, con una trentina d’immagini della Madonna di Oropa, Gesù con episodi della sua vita, i Sacri Cuori di Gesù e di Maria e vari santuari italiani e stranieri con le rispettive icone.

E’ una collezione molto interessante nel suo ruolo di testimonianza della devozione e del gusto popolare e, grazie alla consulenza dello storico ed esperto in materia Mario Coda che se n’è occupato per l'Amministrazione del Santuario di Oropa, sarà fatta conoscere a un pubblico più ampio, per apprezzare anche l'opera di collezionisti dei Torrione in rapporto al territorio biellese.

La mostra sarà visitabile a ingresso libero fino a domenica 8 gennaio 2017 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 17.30, sabato e domenica dalle 16 alle 19, sarà aperta anche l’8 e 26 dicembre, 6 gennaio dalle 16 alle 19 e chiusa il 25 e 31 dicembre e il 1 gennaio. 

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