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Torino, analisi dei consumi di agosto +0.4% rispetto a luglio

Carrello della spesa - foto by photopin user PolycartNel mese di Agosto 2014, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città di Torino, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 106,9 (Base Anno 2010=100) con una variazione del +0,4% rispetto al mese precedente e con una variazione del -0,6% (tasso tendenziale) rispetto al mese di Agosto 2013.

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza registrano -0,1% sul mese precedente e una variazione del +0,1% sull’anno precedente. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione mensile del +0,9% e una variazione tendenziale del -1,3%. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza di acquisto rilevano una variazione del -0,2% su luglio 2014 e una variazione del - 0,3% sull’anno precedente.

Analisi del bilancio per divisioni di prodotto:

Prodotti alimentari e bevande analcoliche (INVARIATO): Pur restando invariata, la divisione di prodotto presenta al suo interno rincari riscontrati nelle classi relative allo zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi (+0,4%), al pane e cereali (+0,2%), al latte, formaggi e uova (+0,2%), agli oli e grassi (+0,2%) ed al caffè, tè e cacao (+0,2%). Vengono registrati, inoltre, ribassi riferiti alla frutta (-1,8%), agli altri prodotti alimentari (-0,3%) ed alle acque minerali, bevande analcoliche, succhi di frutta e verdura (-0,1%).

Bevande alcoliche e tabacchi (+0,1%): La stessa percentuale del mese precedente viene confermata per questa divisione a seguito delle variazioni rilevate nelle classi relative ai tabacchi (+0,2%) ed alle birre (+0,1%). In diminuzione troviamo la classe relativa agli alcolici (-0,3%).

Abbigliamento e calzature (-0,1%): La divisione di prodotto diventa negativa a seguito delle variazioni riscontrate nella classe relativa agli indumenti (-0,2%).

Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili (-0,1%): L’andamento della divisione è determinato dalle diminuzioni riscontrate nelle classi relative alla raccolta rifiuti (-3,6%) e al gasolio per riscaldamento (-0,9%). In aumento troviamo le classi relative ai servizi per la riparazione e manutenzione della casa (+0,7%), agli affitti reali per l’abitazione principale (+0,5%) ed agli altri servizi per l’abitazione (+0,1%).

Mobili, articoli e servizi per la casa (-0,1%): I ribassi rilevati nelle classi relative ai mobili e arredi (-0,3%), ai beni non durevoli per la casa (-0,2%) ed alla cristalleria, stoviglie e utensili domestici (-0,1%) hanno generato il segno negativo della divisione di prodotto. In rialzo troviamo le classi relative agli articoli tessili per la casa (+0,6%), ai grandi apparecchi domestici elettrici e non (+0,1%) ed ai piccoli utensili ed accessori vari (+0,1%).

Servizi sanitari e spese per la salute (INVARIATO): La divisione rimane invariata nonostante la presenza di variazioni negative riscontrate nelle classi relative agli altri prodotti medicali (-0,3%) ed ai prodotti farmaceutici (-0,1%).

Trasporti (+2,4%): Prosegue il trend positivo della divisione a causa dei rincari rilevati nelle classi relative al trasporto aereo passeggeri (+28,9%), al trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (+19,9%), al trasporto passeggeri su rotaia (+2,3%) ed alle automobili (+0,1%). In ribasso troviamo la classe relativa ai carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (-0,8%).

Comunicazioni (-1,5%): Si conferma la tendenza negativa della divisione, totalmente rilevata dall’ISTAT, per effetto delle diminuzioni riscontrate nella classe relativa agli apparecchi telefonici e telefax (-4,9%). In aumento troviamo la classe relativa ai servizi di telefonia e telefax (+0,1%).

Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,8%): Il segno positivo della divisione di prodotto rimane confermato a seguito delle variazioni riscontrate nelle classi relative ai pacchetti vacanza (+11,8%), ai supporti di registrazione (+2,1%), agli apparecchi fotografici, cinematografici e strumenti ottici (+1,7%), agli animali domestici e relativi prodotti (+1,1%), ai giornali e periodici (+1,0%), ai giochi, giocattoli e hobby (+0,3%), ai servizi culturali (+0,3%), agli articoli di cartoleria e materiale da disegno (+0,3%), agli apparecchi per il trattamento dell’informazione (+0,2%) ed ai servizi ricreativi e sportivi (+0,2%). In diminuzione troviamo le classi relative agli articoli per giardinaggio, piante e fiori (-1,3%) ed agli apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini (-0,1%).

Istruzione (INVARIATO): Nella presente divisione di prodotto non si rilevano variazioni.

Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,6%): Continua l’andamento negativo della divisione di prodotto causato dalle variazioni riscontrate nella classe relativa ai servizi di alloggio (-2,0%).

Altri beni e servizi (-0,1%): Viene confermata la tendenza della divisione di prodotto determinata dai ribassi riscontrati nelle classi relative alle assicurazioni sui mezzi di trasporto (-0,9%) ed agli altri apparecchi non elettrici, articoli e prodotti per la cura della persona (-0,3%).

Significative variazioni annuali:

Prodotti alimentari e bevande analcoliche: frutta (-7,3%), vegetali (-3,5%).

Bevande alcoliche e tabacchi: alcolici (+3,5%).

Abbigliamento e calzature: scarpe ed altre calzature (+5,3%), altri articoli d’abbigliamento e accessori per l’abbigliamento (+4,4%).

Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili: raccolta rifiuti (+18,4%), altri servizi per l’abitazione (+8,9%), raccolta acque di scarico (+8,3%), fornitura acqua (+8,1%), combustibili solidi (+4,8%), gas (-12,6%).

Mobili, articoli e servizi per la casa: riparazione di apparecchi per la casa (+5,1%), articoli tessili per la casa (+4,2%).

Servizi sanitari e spese per la salute: attrezzature ed apparecchi terapeutici (+3,6%).

Trasporti: trasporto passeggeri su rotaia (+6,1%), automobili (+3,4%), altri servizi relativi ai mezzi di trasporto privati (+3,2%), trasporto aereo passeggeri (-4,6%), trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (-12,2%),

Comunicazioni: servizi di telefonia e telefax (-7,0%), apparecchi telefonici e telefax(-18,9%).

Ricreazione, spettacoli e cultura: articoli per giardinaggio, piante e fiori (+8,3%), supporti di registrazione (+6,1%), beni durevoli per ricreazione all’aperto (+3,5%), giornali e periodici (+3,1%), strumenti musicali e beni durevoli per ricreazione al coperto (-3,1%), apparecchi fotografici, cinematografici e strumenti ottici (-4,3%), apparecchi per il trattamento dell’informazione (-10,8%).

Servizi ricettivi e di ristorazione: servizi di alloggio (-20,0%).

Altri beni e servizi: gioielleria ed orologeria (-4,6%).

Le rilevazioni eseguite dal Servizio Statistica della Città di Torino sono state effettuate secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati pubblicati sono stati fornitidall'ufficio statistica del Comune di Torino

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