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Il Museo Egizio di Torino ha un nuovo direttore, Christian Greco

Christian Greco nuovo direttore museo egizio di torino foto by ambrosiniviaggi.itA soli 39 anni Christian Greco è direttore del Museo Egizio di Torino. Greco è egittologo e docente universitario a Leiden, in Olanda. 

Nato ad Arzignano, Christian Greco con i suoi 39 anni e una carriera di successo all'estero è il nuovo direttore del Museo Egizio. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Museo di Antichità l'ha scelto attraverso un bando, come è stabilito nel loro statuto. Sono arrivate 101 candidature, tra nazionali e internazionali, a fine selezione sono rimasti in sette ad affrontare i colloqui di approfondimento ad inizio febbraio. 

Scelto all'unanimità, Greco è giunto alle selezioni insieme ad altri curricula eccellenti, l'ha spuntata il suo, che vede collaborazioni e partecipazione ad allestimenti non solo nei Paesi Bassi, ma anche in Giappone, Finlandia e Spagna, ma anche con gruppi di ricerca di musei del calibro del Louvre e dei Musei Vaticani.

Sembra che abbia vissuto due vite il giovane direttore, invece ha fatto tutto in una, compreso diventare il co-direttore della missione archeologica a Saqqara. Insomma il posto se l'è più che guadagnato, certo non sarà facile perchè il Muse Egizio è secondo nel mondo per ampiezza, dopo quello del Cairo e ha una lunga tradizione di combinazione tra storia e contemporaneità. Soddisfatta, non c'è che dire, la Presidente Evelina Christillin che nell'ottica della riapertura con ampliamento nel 2015, non vede l'ora di dare questa opportunità ad un direttore giovane, capace ed entusiasta. 

Dal canto suo Christian Greco ha accettato il ruolo con estrema umiltà e voglia di fare, conscio dell'enorme responsabilità che lo attende. Il neo direttore ha risposto infatti così ad un'intervista a La Stampa: "Le sfide che aspettano il nuovo Direttore sono moltissime ma tutte ugualmente affascinanti. Nel rinnovarsi il museo deve guardare al futuro ma non dimenticare le profonde radici che lo legano alla storia locale ed internazionale. La mia opera sarà volta a rafforzare l’attività museologica, culturale e scientifica del Museo. Con la mia profonda passione per questa magnifica collezione cercherò di essere di ispirazione per i miei collaboratori nell’aspirare al raggiungimento di un obbiettivo comune: rendere Torino davvero un luogo imprescindibile per chiunque abbia un interesse di qualsiasi tipo legato al mondo egizio antico”.

Che dire, rimane da fare gli auguri di rito al nuovo direttore, chissà come sarà il nuovo Museo Egizio da qui a un anno, con tutte queste novità e un futuro che è sempre più vicino.

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