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Torino solo nona nella scelta per la vacanza primaverile, lo svela uno studio del Touring Club

torino nona città per il touring club italiano foto by tripadvisor.itIl Touring Club Italiano ha effettuato uno studio sulle previsioni di vacanza per gli italiani, durante le pause primaverili. Solo nona Torino, dopo i dati positivi a chiusura del 2013 sull'affluenza turistica. Gli italiani puntano ancora prima all'estero.

Il recente studio del Touring Club Italiano ha preso in esame le future scelte vacanziere degli italiani, in particolare quelle nelle pause primaverili. Il primo dato in positivo è l'aumento della possibilità di vacanza, che era crollato in tempo di crisi, secondo il TC il 70% degli italiani si muoverà nel periodo pasquale di cui il 41% sceglierà l'estero. 

Le località preferite fuori dai nostri confini sembrano essere la Spagna, la Francia e la Germania (Berlino in particolare) e un piccolo 5% negli Stati Uniti. Parigi è ancora una delle mete irrinunciabili, insieme a Londra, Amsterdam, Barcellona e Vienna. 

Per chi sceglie di rimanere in Italia invece, nessuno stupore per le classiche città d'arte, che riscuotono sempre il successo che a loro spetta, si tratta di Roma, Firenze e Venezia. Sorprese invece ci sono per quelle città che normalmente non sono mete considerate in prima battuta, ma hanno saputo valorizzare il territorio attraverso eventi, mostre e appuntamenti interessanti per i turisti. Dal quarto al sesto posto si trovano infatti Bologna, Genova e Verona, seguono Milano, Napoli e Torino. 

Ed eccola lì la città piemontese, al nono posto, dopo un 2013 in crescita e una chiusura per alberghi e ristoranti in positivo, grazie anche al lavoro sui grandi eventi, che un po' suona strano. C'è da considerare certo, che lo studio si basa sulle previsioni di viaggio, realizzato in occasione del Bit, che suddivide anche gli interessi di chi viaggia in base a quello che potrà trovare su un determinato territorio. La scelta per la maggior parte dei casi è influenzata dalla bellezza del luogo (il 73%) seguono poi l'offerta culturale e l'enogastronomia con un 17% onestamente basso, per il Paese in cui ci troviamo. 

Anche se Torino conquista un posto in classifica piuttosto deludente, i dati che si sono raccolti a fine dell'anno passato sono da tenere conto, soprattutto quelli che classificano la città come la più ospitale. Insomma solo uno scivolone che si può giustificare, data la nomea delle altre città in fatto di arte, noi non siamo certo da meno, ma a volte competere non è nemmeno troppo sano rispetto a questi fattori. Giusto invece il continuare a lavorare con impegno. 

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