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Salone del libro 2014, Torino cerca le start up digitali

salone del libro start up digitali foto by laperfettaletizia.comIl Salone del Libro di Torino cerca start up digitali per l'area dedicata al salone, dall'8 al 12 maggio le migliori 10 selezionate dal bando saranno ospitate durante l'evento più importante della città.

Il Salone del Libro di Torino si aggiorna ed evolve, ogni anno la proposta dell'evento più seguito dell'editoria è da non perdere, ma quello del 2014 avrà qualcosa in più. Da oggi la call to arms alle start up digitali in campo editoriale è lanciata, 10 posti disponibili per altrettante aziende che possono proporre strumenti digitali legati al'editoria come lettura condivisa, contenuti multimediali o progetti online per aspiranti scrittori. Il tutto per arricchire il libro digitale, nuova frontiera nel campo.

L'Area Startup è a cura di Salone Internazionale del Libro, Gl events-Lingotto Fiere e Associazione Luoghi di Relazione - organizzatrice del Digital Festival - con il sostegno di Regione Piemonte e in collaborazione con Tag – Talent Garden e si affianca ad altri eventi di successo già sperimentati sul territorio torinese, come gli Mtv Digital Days a Venaria. L'assessore Michele Coppola spiega perchè squadra che vince non si cambia: "Quando le cose funzionano è bene continuare a farle ed estenderle a tutte le iniziative di successo. Per questo abbiamo scelto di portare dentro il Salone Internazionale del Libro l'esperienza delle start up digitali internazionali, che si occupano di libri ed editoria. La cultura ancora una volta dimostra di essere la miglior calamita per i nuovi lavori e per costruire nuove opportunità legate al talento e alla creatività".

I progetti dovranno essere rigorosamente in inglese e inviati entro il 28 febbraio, le Start Up ammesse saranno quelle fondate dopo il 1 gennaio 2011 e orientate al mercato editoriale. Una speciale giuria sceglierà i 10 vincitori, tre dei quali saranno piemontesi. I parametri per scegliere la proposta migliore includeranno: innovatività, fattibilità, uso originale delle tecnologie e creatività. Gli esempi forniti sono molteplici, indicano la direzione da intraprendere, gli strumenti ricercati possono riguardare la lettura condivisa, progetti editoriali per aspiranti scrittori, software di arricchimento multimediale per i libri digitali e così via. 

Da ora in poi è tutto in mano alle aziende, piccole o grandi, lanciate negli ultimi anni a sostegno di una digitalizzazione della cultura di massa. Ormai ci credono tutti, potrebbe essere arrivato il momento di iniziare davvero. 

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