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Torino: niente linea 2 della metropolitana, si prosegue con il passante ferroviario

In rosso il progetto della linea 2 della metropolitana, ©urbancenterCambio di programma a Torino. Non serviranno più alla costruzione della linea 2 della metropolitana i 28 milioni stanziati dal governo italiano, ma all’ultimazione del passante ferroviario. È questa la decisione che inizia a prendere piede in Sala Rossa, dove entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà decidere in che modo spendere quel denaro. A chiederlo è il Ministero dei Trasporti, che in alternativa sarà costretto a riappropriarsi dei fondi stanziati. E dunque i soldi stanziati per la linea 2 della metropolitana saranno dirottati dapprima su un capitolo generico "infrastrutture per la mobilità urbana", per essere poi spesi per il completamento del passante ferroviario.

Queste le dichiarazioni dell'Assessore ai trasporti, viabilità, infrastrutture, Viabilità invernale del Comune di Torino, Claudio Lubatti: «Ne ho parlato con il sindaco e con l'assessore all'urbanistica: quei soldi servono per completare il passante con le due stazioni di Dora e Zappata». Secondo Lubatti, infatti, il passante ferroviario diventerebbe di fatto una sorta di metropolitana, la famosa linea 2, che consentirebbe di attraversare la città da sud a nord in soli 15 minuti. Lubatti ha comunque confermato che il Comune di Torino non intende rinunciare alla linea 2 della metropolitana, ma che i soldi saranno dirottati sulla realizzazione delle stazioni mancanti del passante ferroviario per non perderli. E infatti afferma che "i tempi per non perdere quei soldi sono stretti e il passante è una priorità". D’altronde, già il prossimo gennaio dovrebbero arrivare i 25 milioni di euro per la copertura di superficie stanziati dal “Decreto del Fare”, e i 28 milioni dirottati potrebbero essere disponibili poco dopo. Anche i costi preventivati per i sistemi di sicurezza, gli ascensori, la vigilanza, gli impianti e gli arredi delle due stazioni sarebbero in linea e ammonterebbero pressappoco a 30 milioni di euro. Poi Lubatti conclude dicendo: «in questo modo potremmo fare i bandi di gara il prossimo anno e consegnare le due stazioni finite entro la fine della legislatura, ovvero nel 2016».

Dunque al momento dovremmo accontentarci di un passante ferroviario al posto della metro. La differenza sostanziale sta soprattutto nella distanza tra le stazioni e nel fatto che il passante ha una frequenza di circa 8 minuti. Intanto la famigerata linea 2 della metropolitana rimane ancorata alle casse comunali, con progetti che stentano a partire. Del resto, le operazioni di cassa del Comune stimano l’apertura della seconda linea della metropolitana tra il 2022 e il 2023. 

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