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Vino, al via una campagna di promozione per sostenere una filiera da 14,5 miliardi

Da Silvia Faenza

Febbraio 04, 2026

Vino, al via una campagna di promozione per sostenere una filiera da 14,5 miliardi

Parte una nuova campagna istituzionale di comunicazione dedicata al vino italiano, con l’obiettivo di rafforzare un comparto che vale oggi 14,5 miliardi di euro e rappresenta un patrimonio economico, culturale, ambientale e sociale del Paese. L’iniziativa, presentata dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, viene accolta con favore da Coldiretti, che sottolinea come la campagna risponda a una richiesta esplicita della filiera e contribuisca a contrastare tentativi ritenuti immotivati di demonizzazione di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy a tavola.

Secondo l’organizzazione agricola, rimettere il vino al centro del dibattito pubblico significa riconoscerne il valore complessivo, che va ben oltre la dimensione economica, coinvolgendo identità territoriali, tradizioni produttive e un equilibrio ambientale costruito nel tempo.

Il sostegno del Ministero in una fase complessa per il settore

Coldiretti esprime apprezzamento per la risposta considerata tempestiva del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, arrivata in un momento segnato da criticità rilevanti. Il comparto vitivinicolo, infatti, si confronta con uno scenario internazionale reso più instabile dalle tensioni commerciali e, allo stesso tempo, con un’evoluzione delle abitudini di consumo che impone nuove strategie di comunicazione e valorizzazione del prodotto.

La campagna istituzionale viene letta come uno strumento per rinsaldare i valori condivisi lungo tutta la filiera, riaffermando il ruolo del vino come elemento centrale del sistema agroalimentare italiano e come espressione di un modello produttivo legato ai territori.

Un pilastro dell’agroalimentare nazionale

I numeri restituiscono la dimensione del comparto: il settore vinicolo italiano conta circa 241 mila imprese viticole e si estende su una superficie complessiva di 681 mila ettari. Veneto, Sicilia e Puglia guidano la classifica per estensione, confermando una distribuzione geografica ampia e diversificata che coinvolge l’intero Paese.

Si tratta di una rete produttiva che incide in modo significativo sull’occupazione agricola e sull’export, contribuendo in maniera determinante alla reputazione internazionale dell’agroalimentare italiano.

Dop, Igp e una biodiversità unica

Uno degli elementi distintivi del vino italiano è la forte incidenza delle indicazioni geografiche. Il 78% della superficie vitata, pari a circa 532 mila ettari, è destinato a produzioni a indicazione geografica: il 65% Dop e il 14% Igp. A questo si affianca una biodiversità considerata senza eguali, con circa 570 varietà indigene autoctone che raccontano la storia e la specificità dei diversi territori.

Questo patrimonio genetico e culturale rappresenta, secondo Coldiretti, uno dei punti di forza da valorizzare anche sul piano comunicativo, perché distingue il vino italiano nel panorama globale.

Il vino nella Dieta Mediterranea

Nel dibattito sul ruolo del vino non manca il riferimento alla Dieta Mediterranea, di cui fa parte a pieno titolo. Studi recenti richiamati dall’organizzazione agricola evidenziano come un consumo moderato possa essere associato a benefici per la salute, inserito all’interno di uno stile alimentare equilibrato.

La campagna istituzionale punta così a restituire una narrazione più completa del vino, lontana da semplificazioni e contrapposizioni, valorizzandone il legame con la cultura alimentare italiana e con un modello di consumo responsabile.

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Silvia Faenza

Copywriter con la passione per il giornalismo, scrive articoli per eventi e guide sulle città.

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