Torino, To Dream cambia volto: meno negozi e più aree verdi nel polo di corso Romania
Da Gianluca Rini
Agosto 23, 2026
Il futuro di To Dream potrebbe essere diverso da quello immaginato all’inizio. Il grande complesso di corso Romania, nel quadrante settentrionale di Torino, si prepara infatti a rivedere gli ultimi due lotti ancora da costruire. Al posto di ulteriori superfici dedicate allo shopping potrebbero trovare maggiore spazio aree verdi, percorsi pedonali e luoghi pubblici. Il progetto non viene cancellato e il polo non è destinato a chiudere: a cambiare sarà soprattutto il modo in cui verranno completate le parti mancanti.
Gli ultimi due lotti riscrivono il progetto di To Dream
Lo sviluppo di To Dream è avvenuto attraverso diverse fasi. La prima parte del complesso è stata inaugurata nel 2023 e comprende circa 25 mila metri quadrati di superficie commerciale, con 56 attività. Quattordici di queste appartengono al settore della ristorazione. Nel maggio 2024 è stata poi aperta la seconda fase, che ha aggiunto altri 20 mila metri quadrati.
Nel complesso, l’intervento interessa un’area di circa 270 mila metri quadrati e ha richiesto un investimento vicino ai 200 milioni di euro. Restano però da stabilire le caratteristiche degli ultimi due lotti. Ed è proprio su questa parte ancora incompleta che si concentra il nuovo ragionamento portato avanti da Nhood Services Italy insieme al Comune.
Le previsioni iniziali potrebbero essere modificate in maniera significativa. L’obiettivo è ridurre la quantità di spazi destinati alla vendita e costruire un ambiente più integrato con il quartiere. To Dream conserverebbe quindi la propria funzione commerciale, ma all’interno di un progetto urbano più articolato e meno dipendente dalla presenza dei negozi.
Meno spazi commerciali e più verde per i visitatori
Il nuovo orientamento nasce in un contesto nel quale il settore commerciale è cambiato profondamente. La pandemia, l’inflazione, la crescita degli acquisti online e le nuove abitudini dei consumatori hanno reso meno attuale il modello fondato sull’espansione continua delle superfici di vendita.
La proposta sulla quale si sta lavorando prevede una presenza più ampia del verde, accompagnata da spazi pubblici e collegamenti pensati per pedoni e ciclisti. L’intenzione è anche quella di limitare il consumo di nuovo suolo e diminuire la necessità di raggiungere il complesso esclusivamente in automobile.
Il polo di corso Romania potrebbe così assumere un’identità diversa. Non soltanto una destinazione per lo shopping o la ristorazione, ma uno spazio capace di dialogare maggiormente con la zona circostante. La revisione cerca quindi di trasformare il progetto in un luogo più accessibile e vissuto, dove commercio, servizi e mobilità sostenibile possano convivere.
Torino Stura diventa centrale nel nuovo masterplan
Uno dei punti più importanti riguarda la vicinanza con la stazione ferroviaria Torino Stura, situata a poche centinaia di metri dal complesso. Nonostante la breve distanza, il collegamento tra lo scalo e To Dream può essere migliorato. Il futuro masterplan dovrebbe perciò prevedere un percorso pedonale più efficace tra la stazione e il polo.
Sono allo studio anche possibili interventi sulla rete ciclabile lungo corso Romania. Una maggiore attenzione a treni, biciclette e spostamenti a piedi renderebbe To Dream più facilmente raggiungibile attraverso mezzi diversi dall’automobile. La stazione potrebbe diventare una delle principali porte di accesso al complesso e contribuire alla sua integrazione con il resto della città.
Il ripensamento potrebbe interessare anche l’albergo inizialmente annunciato con il marchio Marriott. La struttura potrebbe avere dimensioni inferiori rispetto alle ipotesi originarie ed essere collocata più vicino alla stazione. Si tratterebbe di un’altra scelta legata al nuovo ruolo assegnato all’area ferroviaria all’interno del progetto.
Cinema, hotel e intrattenimento ancora da definire
La revisione non riguarda soltanto i negozi. Tra le funzioni che dovranno essere rivalutate ci sono anche il cinema multisala, la palestra, la pista di go-kart, l’hotel e ulteriori superfici commerciali. Al momento, dunque, la configurazione definitiva degli ultimi lotti non è stata ancora stabilita.
La riduzione delle attività previste apre anche un interrogativo sulla futura capacità attrattiva del polo. Un numero inferiore di negozi potrebbe modificare il ruolo economico assegnato inizialmente a To Dream e il suo peso nel quadrante nord di Torino. Allo stesso tempo, la presenza di più verde e collegamenti migliori potrebbe favorire un rapporto più stretto con il territorio.
Il prossimo passaggio sarà la preparazione del nuovo masterplan insieme al Comune. Soltanto allora sarà possibile conoscere la distribuzione precisa degli spazi e capire quali funzioni verranno confermate. La direzione, però, appare già delineata: To Dream continuerà a svilupparsi, con più verde e una maggiore apertura verso il quartiere.

Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.




