Palazzo Cisterna rinasce: 13 milioni per restaurare lo storico edificio di Torino
Da Isan Hydi
Agosto 23, 2026
Uno degli edifici più rappresentativi del centro di Torino si prepara a cambiare volto. Palazzo Cisterna sarà interessato da un ampio intervento che unirà il recupero degli elementi storici alla riorganizzazione degli ambienti interni. Il progetto consentirà di rendere nuovamente utilizzabili anche alcune parti rimaste a lungo senza una funzione, destinandole a uffici, attività istituzionali e servizi pubblici.
L’operazione prevede risorse consistenti e un lavoro particolarmente attento nelle sale che conservano decorazioni, dorature e manufatti di valore. Negli spazi meno caratterizzati sotto il profilo artistico, invece, sarà possibile procedere con modifiche più profonde. Il completamento dell’intervento è previsto per la primavera del 2027.
Dal palazzo aristocratico alla sede dell’amministrazione
La storia dell’edificio comincia nel 1675, quando il palazzo venne costruito come dimora nobiliare. La sua funzione originaria era quindi molto diversa da quella assunta nei secoli successivi, ma le tracce del passato sono ancora visibili nelle sale, negli apparati ornamentali e nelle superfici decorate.
Un passaggio decisivo avvenne nel 1940, quando l’immobile fu ceduto dai Savoia-Aosta all’Amministrazione provinciale. In seguito, Palazzo Cisterna divenne la sede ufficiale dell’ente, assumendo un ruolo istituzionale che conserva ancora oggi.
Con il trascorrere degli anni, però, non tutti gli ambienti hanno continuato a essere utilizzati. Alcune parti sono rimaste prive di una funzione stabile e hanno quindi bisogno di essere recuperate. Il nuovo progetto nasce proprio con lo scopo di restituire utilità a questi spazi, senza trascurare la lunga storia dell’edificio e le caratteristiche che lo distinguono.
L’intervento dovrà dunque operare su due livelli. Da una parte sarà necessario tutelare le sale più ricche di elementi artistici; dall’altra si dovranno riorganizzare gli ambienti destinati ad accogliere uffici e funzioni pubbliche.
Oltre 13 milioni per il recupero di Palazzo Cisterna
La quota principale dell’investimento supera i 13 milioni di euro e sarà sostenuta attraverso risorse proprie della Città metropolitana di Torino. A questa somma si aggiunge un ulteriore milione messo a disposizione dalla Compagnia di San Paolo.
Il progetto comprende sia il restauro conservativo delle parti storiche sia la rifunzionalizzazione degli ambienti. Non si tratta, quindi, soltanto di intervenire sull’aspetto estetico del palazzo. L’obiettivo è anche quello di rendere nuovamente operativi gli spazi che nel tempo hanno smesso di essere utilizzati.
Una volta recuperati, gli ambienti potranno ospitare uffici e altre funzioni pubbliche. La riorganizzazione dovrà tenere conto delle differenze presenti all’interno dell’edificio: alcune sale conservano una forte identità storica e artistica, mentre altre possono essere adattate con maggiore libertà alle esigenze istituzionali.
Proprio questa diversità spiega la presenza di lavorazioni differenti. Le parti più preziose saranno sottoposte a un recupero accurato, mentre negli spazi meno rappresentativi potranno essere realizzati interventi di ristrutturazione più consistenti.
Decorazioni e dorature torneranno visibili
Una parte significativa del progetto riguarderà gli elementi artistici custoditi nelle sale. Palazzo Cisterna presenta numerosi manufatti e complessi decorativi che testimoniano le diverse fasi della sua storia. Nel tempo, alcune superfici sono state ricoperte da strati successivi che hanno reso meno leggibili le caratteristiche originarie degli ambienti.
Il restauro permetterà di eliminare queste sovrapposizioni e di riportare alla luce decorazioni e dorature. L’intervento sarà quindi rivolto al recupero di ciò che è già presente nel palazzo, facendo emergere nuovamente particolari diventati meno evidenti nel corso degli anni.
L’attenzione sarà concentrata soprattutto sulle sale storicamente più importanti. Qui il lavoro dovrà rispettare gli apparati decorativi e restituire una maggiore chiarezza agli elementi artistici. Il recupero delle superfici contribuirà a rendere nuovamente riconoscibile l’aspetto delle stanze, senza cancellare il legame con la storia dell’edificio.
Accanto al recupero estetico, sarà portato avanti anche il lavoro necessario per rendere gli ambienti funzionali. Le sale potranno così tornare a essere utilizzate per attività compatibili con il ruolo istituzionale del palazzo.
Il terzo piano e la biblioteca storica
Il progetto non adotterà lo stesso tipo di intervento in ogni parte dell’immobile. Gli ambienti meno caratterizzati dal punto di vista storico e artistico potranno essere modificati in maniera più incisiva.
È il caso del terzo piano, dove le stanze presentano caratteristiche differenti rispetto alle sale di maggiore rappresentanza. In questa parte del palazzo sarà possibile procedere con una riorganizzazione più ampia, adattando la disposizione degli ambienti alle future funzioni.
Tra gli spazi coinvolti figura anche la biblioteca storica dell’ente. La sua ristrutturazione rappresenta uno dei passaggi previsti dal progetto complessivo e si inserisce nel programma di recupero delle diverse aree interne.
Il risultato atteso è un edificio capace di accogliere nuovamente uffici, attività istituzionali e servizi pubblici. Gli spazi oggi inutilizzati potranno tornare a svolgere una funzione concreta, mentre quelli di maggiore valore continueranno a raccontare il passato di Palazzo Cisterna.
L’obiettivo è concludere nella primavera del 2027
Il cronoprogramma indica come termine previsto la primavera del 2027. Entro quella data dovrebbero concludersi le opere di restauro, la riorganizzazione degli spazi e la ristrutturazione degli ambienti compresi nel progetto.
Al termine dei lavori, Palazzo Cisterna potrà riaprire le proprie sale recuperate alle attività istituzionali, agli uffici e ai servizi pubblici. Lo storico edificio torinese ritroverà così una piena funzionalità, conservando allo stesso tempo gli apparati decorativi e le testimonianze artistiche presenti al suo interno.

Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.




