martedì, Settembre 27, 2022
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Torino, orribile caso di omofobia durante il Pride

L’ennesimo, deprecabile, atto di omofobia avviene a Torino proprio durante il giorno del Pride. Qualcosa che non può rimanere, ancora, impunito ed una notizia che ha, immediatamente, fatto il giro del web.

Vittime dell’abuso, quattro ragazze tra i 14 e i 17 anni. Le giovani avevano preso parte al Pride di Torino, un evento particolarmente atteso dai cittadini all’ombra della Mole appartenenti alla comunità Lgbtqia+ e non solo, avvenuto a 3 anni di assenza dall’ultima manifestazione. Recatesi in metropolitana, le giovani hanno subito pesanti insulti ed invettive, sfociati immediatamente in violenza fisica. La notizia ha avuto una risonanza immediata, venendo proposta a più riprese dalla stampa locale e non solo. Quanto accaduto alla stazione Porta Nuova, dopo un evento del tutto pacifico, mirato alla sensibilizzazione e all’unità ha segnato un’ennesima pagina nera nella lotta ai pari diritti in Italia.

Le parole delle vittime

Una delle ragazze rimaste coinvolte nell’aggressione ha reso pubblico l’accaduto su Instagram, scrivendo: “Oggi vorrei denunciare quanto accaduto a me e altre ragazze. Per far riflettere e, soprattutto, per far capire che le discriminazioni non sono fantasie”. Il racconto si infittisce, tessendo trame vergognose. Salite sul vagone, infatti, le giovani hanno sentito aspri e ingiustificati insulti declamati a gran voce: “Tre ragazzi giovanissimi stavano insultando un gruppo di persone che si era recato al Pride. Dopodiché, hanno sputato contro di loro fino a farli scendere”.

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Non solo, il branco omofobo ha perpetrato le violenze scagliandosi, in un secondo momento, proprio contro di loro. Quando una di loro ha mostrato la borsa del Pride, i tre le hanno sputato addosso. La ragazza continua riportando quanto esclamato dagli aggressori: “Dovete morire, in Marocco vi avrebbero dato fuoco”. Successivamente, la giovanissima spiega: “Fortunatamente, le porte della metropolitana si sono chiuse davanti, ma è stato bruttissimo. Eravamo molto spaventate, ma mi ha fatto piacere che due passeggere si siano avvicinate dicendoci che eravamo bellissime così e che non avremmo dovuto farci intimorire. Lo trovo bello, significa che ci sono tante persone che possono contribuire a cambiare questa mentalità”.

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