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Piemonte, 11 milioni per orientare i giovani: percorsi già dagli 8 anni

Da Gianluca Rini

Settembre 01, 2026

Piemonte, 11 milioni per orientare i giovani: percorsi già dagli 8 anni
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Comprendere le proprie capacità, conoscere le opportunità disponibili e avvicinarsi in modo consapevole alle scelte scolastiche e professionali. Sono questi gli obiettivi del nuovo intervento con cui il Piemonte punta a rafforzare l’orientamento rivolto alle giovani generazioni.

La Regione ha previsto un investimento complessivo di 11 milioni di euro per accompagnare bambini, adolescenti e giovani adulti lungo un percorso che inizierà già durante gli ultimi anni della scuola primaria. Il programma coinvolgerà istituti scolastici, operatori specializzati, servizi per il lavoro, amministrazioni locali e imprese, costruendo una rete presente in tutto il territorio regionale.

Un programma rivolto ai giovani dagli 8 ai 24 anni

Le risorse stanziate finanzieranno i servizi di orientamento scolastico e professionale nel triennio 2026-2028. Il nuovo avviso regionale, sostenuto attraverso i fondi FSE+, riguarderà ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 24 anni e prenderà avvio con l’anno scolastico 2026/27.

La scelta di estendere le attività anche ai bambini della scuola primaria mostra un cambiamento nell’approccio all’orientamento. Il percorso personale e formativo viene affrontato in anticipo, quando iniziano a emergere interessi, capacità e inclinazioni individuali. L’obiettivo consiste nell’aiutare gli studenti a conoscere meglio se stessi e il contesto in cui vivono, così da affrontare con maggiore consapevolezza i successivi passaggi scolastici.

Le iniziative proseguiranno fino al 31 dicembre 2028 e saranno adattate alle diverse fasce d’età. Per i più piccoli l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla scoperta delle professioni e delle proprie attitudini, mentre gli studenti più grandi potranno approfondire le opportunità formative e occupazionali presenti sul territorio.

Oltre 500 orientatori nelle scuole piemontesi

Il nuovo programma conferma la presenza di più di 500 orientatori negli istituti del Piemonte. Queste figure avranno il compito di affiancare gli studenti durante le decisioni che possono influenzare il loro futuro, dalla scelta della scuola superiore fino all’ingresso nell’università, nella formazione professionale o nel mondo del lavoro.

Le attività comprenderanno laboratori nelle classi e momenti di consulenza individuale. I ragazzi potranno riflettere sulle proprie passioni, riconoscere le competenze sviluppate e comprendere quali percorsi risultino più vicini alle loro caratteristiche. L’orientamento assume così una funzione educativa che accompagna la crescita, invece di concentrarsi soltanto nei mesi precedenti a una scelta scolastica.

Un percorso avviato precocemente può inoltre offrire alle famiglie strumenti utili per sostenere i figli. Conoscere l’offerta formativa e professionale del territorio permette infatti di valutare un numero maggiore di possibilità e di costruire decisioni fondate su informazioni concrete.

Più visite nelle imprese per conoscere il lavoro da vicino

Tra gli elementi centrali dell’iniziativa emerge il rafforzamento del rapporto tra scuole e sistema produttivo. Accanto alle attività svolte in aula, il piano prevede un maggior numero di esperienze all’interno delle imprese piemontesi, destinate sia agli studenti sia ai docenti.

Le visite consentiranno ai giovani di osservare direttamente l’organizzazione di un’azienda, conoscere professioni differenti e capire quali competenze vengono richieste nei vari settori. Il contatto con gli ambienti lavorativi potrà rendere più chiari concetti che, affrontati soltanto in modo teorico, rischiano di apparire lontani dalla vita quotidiana.

Anche il coinvolgimento degli insegnanti rappresenta un passaggio importante. Una conoscenza più aggiornata delle attività economiche presenti in Piemonte può favorire un dialogo più concreto tra formazione e lavoro. Scuole e imprese potranno così collaborare per presentare agli studenti opportunità, percorsi e competenze collegati alle esigenze del territorio.

Una rete attiva nelle otto province

Il programma interesserà tutte le otto province piemontesi e sarà realizzato attraverso raggruppamenti di operatori accreditati. Gli enti selezionati collaboreranno con gli istituti scolastici e con i Centri per l’Impiego coordinati dall’Agenzia Piemonte Lavoro.

La rete comprenderà inoltre l’Ufficio Scolastico Regionale, Sviluppo Lavoro Italia, i Comuni e le altre realtà locali impegnate nei percorsi educativi e professionali. Questa struttura permetterà di organizzare interventi legati alle caratteristiche dei singoli territori, valorizzando le opportunità formative e produttive presenti nelle diverse aree della regione.

Il coinvolgimento di numerosi soggetti punta a garantire continuità alle attività. L’orientamento potrà seguire i giovani durante più fasi della loro crescita, mettendo in relazione scuola, servizi pubblici e realtà economiche.

I risultati raggiunti nel triennio precedente

Il nuovo piano parte dall’esperienza maturata tra il 2023 e il 2026, periodo nel quale i servizi di orientamento hanno coinvolto oltre 400mila bambini, adolescenti e giovani. Alle attività ha partecipato più del 90% delle scuole secondarie di primo grado, mentre negli istituti superiori l’adesione si è attestata intorno al 70%.

Il programma ha raggiunto anche quasi 300 plessi della scuola primaria. In queste strutture sono state realizzate oltre 2mila attività dedicate alla conoscenza delle professioni, con la partecipazione di più di 30mila bambini.

Significativi anche i dati relativi al rapporto con il sistema produttivo. Le oltre 500 visite orientative organizzate nelle imprese hanno coinvolto circa 9.500 persone e quasi 200 aziende e realtà imprenditoriali. Il nuovo investimento punta ora ad ampliare questa esperienza, trasformando l’orientamento in un percorso continuo capace di accompagnare i giovani dalla scuola primaria alle prime scelte professionali.

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Gianluca Rini

Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.

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