giovedì, Giugno 20, 2024
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Giornata della Memoria: la ricerca dell’Ordine di Torino sugli ingegneri vittima delle leggi razziali

L’Ordine degli Ingegneri di Torino ha quasi concluso la sua complessa ricerca inerente alle leggi razziali fasciste del 1938, che hanno portato all’espulsione dall’albo e alla persecuzione degli ingegneri ebrei.

Giornata della Memoria: la ricerca dell’Ordine di Torino sugli ingegneri vittima delle leggi razziali

Alla vigilia della Giornata della Memoria, l’Ordine degli Ingegneri di Torino si avvicina al completamento della ricerca iniziata qualche anno fa all’interno dell’Archivio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino.

Il riordino della documentazione degli archivi è affidata ad un team di ricercatori dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”. I documenti in esame fanno parte dei cosiddetti “Fascicoli personali chiusi”, che contengono documenti intestati a ingegneri iscritti all’Ordine a partire dal 1926.

Nel complesso, al termine dell’articolato studio, saranno stati schedati, analizzati e digitalizzati, oltre 5000 fascicoli inerenti all’applicazione delle leggi razziali fasciste del 1938. La digitalizzazione sarà finalizzata ad una migliore resa nella consultazione anche negli anni a venire.

Una parte dei documenti più significativi è stata esposta qualche giorno fa, ed è ancora consultabile, in una bacheca nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Torino. La documentazione detiene un notevole valore storico e svolge un ruolo importante nel tenere sempre viva la memoria di quei giorni terribili, affinché nulla di ciò che è accaduto possa mai ripetersi.

Gli ingegneri dell’Ordine di Torino negli anni delle leggi razziali fasciste

Secondo quanto scoperto dall’analisi della documentazione, furono almeno 6 gli ingegneri dell’Ordine di Torino deportati e uccisi dai nazifascisti in quanto considerati “di razza ebraica”.

Si calcola che come conseguenza dell’approvazione della legislazione antiebraica del 1938 da parte del regime fascista, gli ingegneri ebrei di tutta Italia vennero espulsi “per via amministrativa” dai rispettivi Ordini.

Mentre dopo il 1943, con l’occupazione tedesca, come tutti gli ebrei anche i professionisti furono costretti a nascondersi e a fuggire per mettere in salvo la propria vita e quella delle proprie famiglie.

Dalle analisi nell’Archivio dell’Ordine di Torino emerge che nel 1940 furono 30 gli ingegneri sottoposti all’immediata cancellazione dall’Albo; altri 10 furono inseriti in un “elenco speciale” in attesa di venire definitamente espulsi; si contano ulteriori 14 casi di questo tipo.

Nunzia Cipolletta
Nunzia Cipolletta
Laureata in Comunicazione. Interessata alla politica e alla società. Amante di Musica, Cinema, Arte e Letteratura.
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