domenica, Agosto 7, 2022
HomeEconomiaCarovita estivo: rispetto al 2021 i piemontesi tagliano la spesa di 70...

Carovita estivo: rispetto al 2021 i piemontesi tagliano la spesa di 70 milioni – dati Confesercenti Piemonte

La crisi e la conseguente inflazione hanno alzato il valore dei prezzi ed il conseguente costo della vita. Ecco che, a distanza di un anno, i piemontesi riducono costi e spese. Da Confesercenti si stimano circa 70 milioni di euro sottratti alla spesa.

Con la crescita dell’inflazione i piemontesi spendono meno e quest’estate si stima una perdita di 70 milioni

I dati elargiti in previsione da Confesercenti si riferiscono al periodo dell’ultimo trimestre estivo; dove, rispetto all’estate 2021, quando gli aumenti delle bollette non erano attivi e quindi tutta la conseguente inflazione, i cittadini riuscivano a spendere qualcosa in più, sia per le vacanze che per beni e servizi terzi generali. Ma quest’anno no. Anzi, il trend prevede addirittura una perdita di circa 170 milioni di euro se l’inflazione non si arresta.

Wallstreet English Torino

Sempre da Confesercenti i dati di paragone fra lo scorso anno ed il periodo attuale: si è calcolato che la spesa media dei piemontesi nel 2021 era paragonabile a circa un 38% (dove include sia la casa che le bollette per le diverse utenze); mentre, nell’arco dei primi 6 mesi del 2022, è salita a poco più del 50%, includendo anche le spese per i trasporti.

Il caro prezzo su gas, luce e carburante è stato di gran lunga il peso maggiore del carovita. Anche gli alimentari, la ristorazione e il turismo, tutto ciò che ruota intorno alla casa ed alla cura della persona è aumentato, ma in maniera minore.

A confermare tale rincaro generale è proprio il presidente di Confesercenti Torino e Piemonte, Giancarlo Banchieri, il quale afferma che lo studio applicato dall’ufficio ha elaborato i dati comprendendo tutti i settori, registrando un calo di vendite di circa il 6% da inizio 2022, specialmente nel settore alimentare. La proposta di Confesercenti è quella di eliminare temporaneamente l’IVA sui beni di prima necessità e di usare la stessa e altre entrate, per poter levare la tassazione sui piccoli aumenti salariali.

Federica Felice
Federica Felice
Formata come Interior&Garden Designer, ho frequentato un corso di giornalismo che mi ha permesso di prestare servizi come copywriter e ghostwriter. Sono curiosa di natura e, tra i diversi interessi, ho la passione per la fotografia e i libri/film gialli.
RELATED ARTICLES
Privacy Policy Cookie Policy