mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Cambiamenti climatici: a rischio anche la sopravvivenza delle salamandrine

I cambiamenti climatici potrebbero causare l’estinzione delle salamandrine. È quanto emerge dal recente studio del gruppo di paleontologi dell’Università di Torino, pubblicato su Scientific Reports di Nature.

Cambiamenti climatici e non solo stanno distruggendo la fauna italiana

L’Università di Torino, assieme all’Istituto Catalano di Paleontologia Miquel Crusafont, ha reso noto lo stretto collegamento fra i cambiamenti climatici degli anni passati con la recente sparizione della specie salamandrina in Europa.

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Questo anfibio è importante perché rappresenta l’unica specie vertebrata esclusiva sul suolo italiano.

Il Dipartimento di Scienze della Terra delle Università interessate, ha previsto altri cambiamenti climatici nel corso dei prossimi decenni; causati dall’esponenziale emissione di gas e CO2. Questo significherebbe portare le salamandrine all’estinzione sicura.

Tutto ciò è venuto alla luce grazie a delle indagini su questi animali ed sul loro habitat. Attraverso lo studio dei fossili, i paleontologi sono arrivati a concludere che questi vertebrati, ad oggi stanziati nell’area appenninica italiana e disponibili in natura in solo due specie, molto tempo fa occupavano tante altre aree europee. 

Questo lascia dedurre che, a causa delle numerose variazioni di clima, soprattutto durante le glaciazioni, le salamandrine siano andate via via estinguendosi, rimanendo solo in alcune aree dell’Italia del nord.

La ricercatrice al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino Loredana Macaluso, afferma: “Sebbene le salamandrine non siano ancora inserite tra gli organismi a rischio di estinzione, dovremmo avere un particolare occhio di riguardo per questo piccolo anfibio che rappresenta un’inestimabile ricchezza del patrimonio naturalistico italiano”.
Ma non solo, ci spiega anche l’importanza e l’unicità di questo animaletto: “Non solo questa salamandra rappresenta l’unico genere di vertebrato endemico della Penisola Italiana, ma è anche un animale unico a livello mondiale sia per quanto riguarda il suo aspetto colorato, sia per quanto riguarda il suo particolare comportamento. Ricordiamoci che questo abitante del sottobosco italiano è una delle poche salamandre del mondo a mostrare il cosiddetto unkenreflex, un comportamento con cui mostra l’accesa colorazione di ventre, zampe e coda per intimorire i predatori, ed è l’unica al mondo attualmente nota per essere in grado di alzarsi sulle zampe posteriori e assumere una posizione bipede in determinate circostanze”. 
Altri professori e ricercatori che hanno contribuito all’articolo sono: Andrea Villa, ricercatore presso l’Istituto Catalano di Paleontologia Miquel Crusafont di Barcellona, i professori Giorgio Carnevale e Massimo Delfino, nonché coordinatore del progetto, dell’Università di Torino. 
 
Il riscaldamento globale e le esuberanti emissioni di gas che causano queste irreversibili modifiche nel clima si riversano non solo sulle specie animali, ma anche sulle nostre città e noi stessi. Sono causa di uragani, maremoti, terremoti e così via. È importante ascoltare la voce di chi, indagando, dà prove concrete di come le variazioni climatiche potrebbero degenerare oltre i limiti, senza possibilità di recupero.
Federica Felice
Formata come Interior&Garden Designer, ho frequentato un corso di giornalismo che mi ha permesso di prestare servizi come copywriter e ghostwriter. Sono curiosa di natura e, tra i diversi interessi, ho la passione per la fotografia e i libri/film gialli.
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