Stupinigi racconta il mito di Diana con una visita guidata per tutta la famiglia
Da Gianluca Rini
Agosto 28, 2026
La Palazzina di Caccia di Stupinigi si prepara ad accogliere bambini e famiglie per un pomeriggio dedicato alla mitologia. Domenica 30 agosto, infatti, la residenza sabauda ospiterà una visita guidata incentrata sulla figura di Diana, dea legata alla luna e alla caccia. L’iniziativa accompagnerà i partecipanti attraverso affreschi, sculture e ambienti nei quali il mito continua a essere raccontato attraverso l’arte.
L’appuntamento rientra nel programma di FAMU – Famiglie al Museo e rappresenta l’ultima proposta del mese inserita nel calendario della Palazzina. Il percorso partirà alle ore 15.45 e sarà costruito con un linguaggio pensato soprattutto per i visitatori più piccoli, senza rinunciare al fascino delle storie antiche che attraversano le sale dell’edificio.
Un pomeriggio tra arte, racconti e mitologia
La visita offrirà alle famiglie un modo coinvolgente per osservare gli spazi della Palazzina di Stupinigi. Le opere presenti nelle diverse sale diventeranno il punto di partenza per raccontare divinità, trasformazioni e leggende appartenenti all’immaginario antico. In questo modo, il museo si presenterà come un luogo nel quale le immagini possono stimolare curiosità e attenzione.
Il tema scelto permette di collegare numerosi elementi custoditi nella residenza. Diana occupa infatti una posizione importante nella decorazione della Palazzina, dove la sua figura compare in più ambienti e attraverso linguaggi artistici differenti. Affreschi e sculture costruiscono un itinerario che consente di seguire le diverse rappresentazioni della dea.
Per i bambini, il racconto diventa una chiave di accesso immediata alle opere. I personaggi raffigurati acquistano un’identità, mentre gli episodi mitologici aiutano a osservare particolari che, durante una visita tradizionale, potrebbero ricevere minore attenzione. L’esperienza è pensata per trasformare il percorso museale in un incontro diretto con storie capaci di suscitare meraviglia.
Diana, una presenza centrale nella Palazzina di Stupinigi
Dea della luna e della caccia, Diana ha avuto un ruolo significativo nell’immaginario delle corti europee. La Palazzina di Stupinigi conserva numerose testimonianze di questa presenza, distribuite nei suoi ambienti più rappresentativi. Il percorso proposto il 30 agosto consentirà di riconoscere tali riferimenti e di comprenderli attraverso una narrazione adatta alle famiglie.
Nella volta dell’Anticamera del Re è dipinto il “Mito di Diana”, mentre nel Salone d’Onore si trova il “Trionfo di Diana”. Le sue imprese come cacciatrice compaiono anche negli Appartamenti Reali, creando un racconto che prosegue da una sala all’altra.
La ripetuta presenza della dea stabilisce un legame diretto con l’identità stessa della Palazzina di Caccia. Durante la visita, le immagini non saranno quindi considerate come semplici decorazioni, ma come parti di una storia più ampia. Ogni ambiente offrirà un nuovo frammento del mito, permettendo ai partecipanti di seguire la figura di Diana nelle differenti scene che la vedono protagonista.
Il percorso unirà così osservazione e racconto. I più piccoli potranno avvicinarsi alle opere seguendo le vicende della divinità, mentre l’intera famiglia avrà l’occasione di attraversare gli ambienti della residenza soffermandosi sul significato delle rappresentazioni.
La storia di Diana e Atteone raccontata attraverso il marmo
Tra gli episodi più intensi legati alla dea compare quello di Diana e Atteone. Nell’Atrio di Levante della Palazzina sono collocate due sculture in marmo dedicate ai due personaggi, che richiamano una delle leggende più conosciute della mitologia.
Secondo il racconto, Atteone vide Diana mentre la dea faceva il bagno. Per averla spiata, venne trasformato in un cervo e successivamente dato in pasto ai suoi stessi cani. La vicenda contiene immagini potenti e una trasformazione capace di attirare l’attenzione dei bambini, soprattutto quando viene narrata davanti alle sculture che ne rappresentano i protagonisti.
Le statue diventano così strumenti attraverso i quali ricostruire l’episodio. Il marmo offre una forma concreta ai personaggi, mentre la narrazione permette di inserirli all’interno della loro storia. Questo incontro tra parola e opera d’arte rappresenta uno degli elementi centrali della visita pensata per FAMU.
La leggenda di Atteone si aggiunge alle altre raffigurazioni di Diana presenti nella Palazzina e contribuisce a mostrare le diverse sfumature della dea. La cacciatrice celebrata nelle sale reali appare anche come protagonista di un racconto di trasformazione, nel quale esseri umani, divinità e animali si incontrano in maniera drammatica.
Una Palazzina sempre più vicina alle famiglie
L’iniziativa del 30 agosto conferma la volontà della Palazzina di Stupinigi di proporsi come un museo a misura di bambino. Il patrimonio artistico viene presentato attraverso un percorso capace di coinvolgere i visitatori più giovani, utilizzando miti e leggende per avvicinarli agli affreschi, alle sale e alle sculture.
L’obiettivo è stimolare la scoperta attraverso il racconto. Al posto di una semplice successione di opere, i partecipanti incontreranno personaggi e vicende collegati agli spazi che stanno attraversando. La visita diventa così un’esperienza condivisa, nella quale bambini e famiglie possono lasciarsi guidare dalla curiosità.
Con l’appuntamento dedicato a Diana si chiuderà il programma del mese della residenza sabauda del Comune di Nichelino. Sarà un pomeriggio nel quale il fascino della Palazzina si unirà alle storie della mitologia, offrendo ai più piccoli un’occasione per entrare in contatto con l’arte attraverso la forza delle immagini e delle narrazioni.
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Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.




