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Assegno unico in Piemonte: oltre 407mila richieste nei primi sei mesi del 2026

Da Gianluca Rini

Agosto 27, 2026

Assegno unico in Piemonte: oltre 407mila richieste nei primi sei mesi del 2026
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L’Assegno unico e universale continua a rappresentare un sostegno importante per numerose famiglie piemontesi. Nel corso del primo semestre del 2026 sono stati 407.511 i nuclei familiari della regione che hanno richiesto all’Inps l’erogazione della misura destinata ai figli a carico.

La platea complessiva risulta ancora più ampia se si considera il numero dei minori coinvolti. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio statistico dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, nei primi sei mesi dell’anno l’assegno ha interessato 640.536 bambini e ragazzi residenti in Piemonte. I dati permettono anche di confrontare la situazione regionale con quella nazionale e con lo stesso periodo del 2025.

Assegno unico in Piemonte, oltre 640mila figli coinvolti

Le 407.511 richieste registrate tra gennaio e giugno 2026 mostrano quanto l’Assegno unico sia presente nella vita economica delle famiglie piemontesi. La misura ha raggiunto complessivamente 640.536 figli, confermando una diffusione estesa su tutto il territorio regionale.

Il rapporto tra il numero dei richiedenti e quello dei figli interessati è pari, in media, a 1,6 figli per ogni nucleo familiare. Si tratta di un valore perfettamente in linea con la media rilevata a livello nazionale. Il dato evidenzia quindi una sostanziale corrispondenza tra la composizione delle famiglie che ricevono l’assegno in Piemonte e quella osservata nel resto del Paese.

È importante distinguere il numero delle famiglie richiedenti da quello dei figli raggiunti dal sostegno. Ogni domanda può infatti riguardare più di un bambino o ragazzo. Per questo motivo, la platea interessata dalla misura supera ampiamente le 400mila richieste presentate nel semestre.

Le richieste diminuiscono rispetto allo stesso periodo del 2025

Il confronto con l’anno precedente mostra una leggera contrazione della platea dei richiedenti. Nel primo semestre del 2025, infatti, le domande presentate dalle famiglie piemontesi erano state 423.293. Nei primi sei mesi del 2026 il numero è sceso a 407.511.

Il confronto riguarda lo stesso intervallo temporale e consente quindi di osservare con maggiore precisione l’andamento della misura nella regione. La riduzione non modifica comunque la notevole estensione del sostegno, che continua a coinvolgere centinaia di migliaia di nuclei e più di 640mila figli.

I dati disponibili fotografano il cambiamento senza indicarne le ragioni. Non è quindi possibile collegare la diminuzione a una causa specifica sulla base delle sole informazioni diffuse dall’Osservatorio statistico. Resta invece evidente il peso numerico dell’Assegno unico all’interno del sistema regionale di aiuti destinati alle famiglie con figli a carico.

Quanto ricevono in media le famiglie piemontesi

Le differenze tra il Piemonte e il resto d’Italia emergono soprattutto osservando gli importi. Nel primo semestre del 2026, l’assegno medio erogato nella regione è stato di 168 euro al mese per ogni figlio. La media nazionale si è invece attestata a 176 euro.

Lo scarto si ritrova anche prendendo in considerazione la somma complessivamente ricevuta da ciascun richiedente. In Piemonte l’importo medio mensile per nucleo ha raggiunto i 264 euro, mentre su scala nazionale la cifra media è stata pari a 278 euro.

I due valori descrivono aspetti differenti della stessa misura. I 168 euro rappresentano l’importo medio mensile calcolato per ciascun figlio, mentre i 264 euro indicano la somma media totale corrisposta a ogni famiglia richiedente. La distinzione è necessaria per leggere correttamente i dati ed evitare di confondere il contributo riferito al singolo figlio con quello complessivamente percepito dal nucleo.

In entrambi i casi, gli importi piemontesi risultano leggermente inferiori rispetto alle rispettive medie nazionali. Il rapporto medio di 1,6 figli per famiglia rimane invece identico a quello italiano, mostrando una maggiore uniformità nella composizione dei nuclei coinvolti rispetto alle cifre erogate.

Un sostegno centrale per il reddito familiare

Nonostante la riduzione delle domande rispetto al 2025 e gli importi medi inferiori al dato nazionale, l’Assegno unico continua a occupare una posizione rilevante nel sistema di welfare piemontese. La dimensione raggiunta dalla misura emerge chiaramente dalle oltre 407mila famiglie richiedenti e dai più di 640mila figli interessati durante il solo primo semestre dell’anno.

Il quadro delineato dai dati Inps mette insieme due elementi. Da una parte si registra una lieve diminuzione del numero delle richieste rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; dall’altra rimane molto elevata la quantità di famiglie che ricevono questo sostegno economico.

Con una media regionale di 168 euro mensili per figlio e di 264 euro per nucleo richiedente, l’Assegno unico si conferma quindi uno degli strumenti centrali a sostegno del reddito familiare e della natalità in Piemonte.

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Gianluca Rini

Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.

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