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Mia Martini rivive al Café Müller di Torino con Erika Urban

Una delle più grandi cantanti italiane e voci apprezzate nel panorama musicale, reduce di una vita complessa e a volte incompresa, è la celebre Mia Martini. Verrà omaggiata durante la ripartenza di questo 2022 con le rappresentazioni in teatro. Al Café Müller di Torino, la talentuosa Erika Urban, vestirà i suoi panni in Mia Martini, una vita, sabato 22 gennaio alle ore 20.45.

Spettacolo: Erika Urban nelle vesti di Mia Martini al teatro Café Müller di Torino

La grandezza, l’unicità e la storia incredibile di Mia Martini segnano la ripartenza nel 2022 della rassegna multidisciplinare Solo in Teatro, diretta da Caterina Mochi Sismondi e prodotta da Fondazione Cirko Vertigo e l’inizio della nuova stagione teatrale del teatro Café Müller di Torino. 

Mia Martini, una vita è lo spettacolo che vedrà protagonista la talentuosa Erika Urban, nota al grande pubblico per aver lavorato con registi come Ronconi Bellocchio.

Il Solo di Erika Urban andrà in scena al teatro Café Müller sabato 22 gennaio alle ore 20.45 – i biglietti per assistere allo spettacolo sono in vendita su Vivaticket al link https://www.vivaticket.com/it/biglietto/erika-urban-ultima-notte-mia-mia-martini-una-vita/163384 – e alle 21.00 per coloro che vorranno seguire la serata online sulla piattaforma digitale NicePlatform – biglietti acquistabili al link https://www.niceplatform.eu/archive/84-ultima-notte-mia-mia-martini-una-vita.

Dopo quel giorno, lo spettacolo rimarrà fruibile on demand sulla piattaforma NicePlatform.

Costo dei biglietti per la visione in teatro: 15 euro. Costo biglietti per la visione online: 5 euro.

Il racconto della vita di Mia Martini, la persona dietro l’artista

Collaborando con Fred Santambrogio alla regia e partendo dal libro Mi Chiamo di Aldo Nove, Erika Urban intende attualizzare la vita di Mia Martini, esempio raro, se non unico, di come l’ignoranza e l’invidia possano distruggere non solo la carriera di una persona, ma la persona stessa.

Lo spettacolo sarà il racconto di quella storia e altre della sua vita, dei suoi sogni infantili, memoria di una grandissima vitalità che è andata estinguendosi, con lo spegnersi poco a poco di una vita gigantesca.

“Sarà Mia Martini stessa – spiega Erika – a ricordare e far rivivere i personaggi che hanno segnato i punti chiave della sua vita, dal talent scout che l’ha scoperta al Piper di Viareggio alla sua compagna di cella nella quale era stata rinchiusa per il possesso di alcuni grammi di hashish, fino alla controversa figura del padre e a tutti quelli che in qualche modo l’hanno abbandonata lungo il cammino. Il racconto non si svolgerà in forma lineare ma con dei flashback che scardinano la sequenza cronologica per riportare il racconto al qui e ora”.

Erika Urban, che interpreta il ruolo di Mia Martini dal 2013, racconta di essere legata a lei non solo da una notevole somiglianza fisica, ragione per cui le fu proposto questo ruolo la prima volta, ma anche per una forte passione per la musica e il teatro e per le emozioni universali che hanno mosso la vita di Mia Martini e ne hanno determinato la fine.

“Questo è un momento di grande cambiamento per me – aggiunge ancora Erika – quindi lo spettacolo sta cambiando radicalmente perché sono cambiata io. Il personaggio dunque cresce con me”.

Come hanno fatto gli artisti della stagione Solo in teatro che l’hanno preceduta, anche Erika presenterà la creazione del suo Solo, della durata di circa trenta minuti, che sarà anticipato da un docufilm fatto con le riprese del dietro le quinte e le interviste all’artista, realizzate durante la settimana di residenza presso il Café Müller.

Gli spazi del teatro si trasformano in un “set cinematografico” e i materiali realizzati durante la residenza hanno come risultato finale una monografia, tra lo spettacolo dal vivo e il docufilm, che svela al pubblico aspetti inediti della professione dell’artista.

Gli spettatori presenti in sala potranno vedere il docufilm nella galleria del teatro, per poi spostarsi in platea e assistere alla performance live: in questo modo la serata a teatro si trasforma in un’esperienza a tutto tondo, itinerante e che propone al suo pubblico strumenti e linguaggi differenti, da quello teatrale a quello cinematografico.

Biografia di Erika Urban

Erika Urban, veneziana d’origine, vive a Milano da circa dieci anni. Laureata in Scienze Politiche, nel 1991 si  diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, con la direzione di Luca Ronconi.

In teatro lavorata sotto la direzione di Ronconi stesso, Marco Baliani, Antonio Calenda, Giorgio Barberio Corsetti, Beppe Navello, Giorgio Gallione, Gabriele Lavia, Valter Malosti, Pierpaolo Sepe, Marco Carniti Fred Santambrogio.

Dal 2018 ad oggi collabora stabilmente negli spettacoli di prosa e musical con la compagnia di opera contemporanea OP.64 diretta dal regista Fred Santambrogio e la direttrice d’orchestra Pilar Bravo.

Dal 2013 è protagonista dello spettacolo teatrale Ultima notte Mia. Mia Martini. Una vita scritto da Aldo Nove per la regia di Michele De vita Conti. È la voce di vari audiolibri prodotti da Storytel e Audible.

Nel cinema ha lavorato con registi come Marco Bellocchio, Lucio Pellegrini, Marina Spada e Peter Geenaway; in televisione con Marco Turco, Riccardo Donna e Stefano Sollima. Nel 2001 vince il premio come miglior attrice al festival di Pisticci per il cortometraggio La colazione di Elena la Ferla.

Collaborazioni e sostegni dell’attività di  Solo in Teatro

Realizzata da Fondazione Cirko Vertigo e con il contributo di:

  • Regione Piemonte, Città di Torino, T.A.P. Torino Arti Performative, SCENA UNITA – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo, Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino.

Con il patrocinio di:

  • Circoscrizione 1 e 8 Torino, A.C.C.I. Associazione Italiana Circo Contemporaneo.

Con il sostegno di:

  • Città di Grugliasco, Fondazione Cesvi, La Musica che gira, Music Innovation Hub, Nova Coop.

In collaborazione con:

  • Solocoreografico, Associazione Sarabanda, Associazione Culturale IdeaAgorà, CLAPS Spettacolo dal Vivo, Fertili Terreni Teatro.
Federica Felice
Federica Felice
Formata come Interior&Garden Designer, ho frequentato un corso di giornalismo che mi ha permesso di prestare servizi come copywriter e ghostwriter. Sono curiosa di natura e, tra i diversi interessi, ho la passione per la fotografia e i libri/film gialli.
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