mercoledì, Gennaio 26, 2022
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I Sentieri Gastronomici dello chef Bongiovanni ad Asti

Alla ricerca delle eccellenze della cucina nella provincia di Asti

Il Piemonte è una regione di piacere. Vini, tartufi, noci, formaggi, frutta fresca come ciliegie o pere, funghi e riso così come pasta e polenta sono nel menu. Anche la carne viene servita in molte varianti. I dolci piemontesi sono un sogno unico. Come si fa a non pensare alla famosa bagna cauda che da sempre porta una nota casalinga alle tavole. Nell’astigiano, esiste anche un’eccellenza turistica che funziona nell’accompagnare per esempio in bicicletta, lo chef di cucina mentre acquista gli ingredienti del pranzo presso i suoi fornitori. Lo chef di cui stiamo parlando è un volto noto in tv e si chiama Diego Bongiovanni.

Ma chi è lo chef Bongiovanni? 

Diego nasce ad Asti nel 1983 e dopo soli tre anni la cosa che lo diverte di più non sono i giocattoli, ma le padelle di nonna Albertina. In famiglia tutti comprendono immediatamente che quella passione così precoce e concreta per la cucina non sarebbe stata solo un hobby nella sua vita. Passano gli anni, ma le idee non cambiamo e il diploma alla scuola alberghiera, decreta l’inizio della professione. Qual era il suo sogno? diventare un grande chef! dalla brigata Diego alla posizione di chef, entra nelle cucine di ristoranti stellati. Si sa però, i sogni realizzati invecchiano presto e lasciano spazio ad altri più grandi. Un altro di quelli è di inventare una cucina diversa, semplice, ma di qualità. Sono gli anni dell’esplosione della cucina in tv e Diego diventa presto il protagonista del piccolo schermo, passando in breve tempo dalle emittenti locali a programmi sulle reti nazionali. Negli anni non ha mai smesso di creare e di sperimentare e oggi Diego Bongiovanni è diventato il portavoce della sua terra, il Piemonte. Attraverso i suoi piatti e nel suo show racconta gli eventi e una nuova forma di turismo slow, quella dei “Sentieri Gastronomici”.

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Il progetto di Bongiovanni volto alla valorizzazione del territorio piemontese

I “Sentieri Gastronomici” ideati da Diego Bongiovanni segnano l’inizio di un nuovo corso nella proposta turistica regionale, anche per la stagione autunnale e invernale. In questo periodo il Piemonte raggiunge l’apice della bellezza dei paesaggi e della ricchezza di prodotti enogastronomici. L’idea dei “Sentieri” nasce dal desiderio dello chef di valorizzare il territorio regionale a partire dalle produzioni agricole locali e di qualità. Attraverso il suo portale vengono proposti al pubblico una serie di tour e pacchetti. Questi sono legati all’enogastronomia locale ma anche alle bellezze del territorio. Dalle montagne alle pianure, dalle colline alle città e ovviamente sempre declinati e cuciti sulle peculiarità dei territori e del periodo dell’anno.

Scopriamo le eccellenze che ci può dare il territorio piemontese

Dalla ricerca guidata del tartufo bianco nelle Langhe, in Monferrato o nelle Valli Curone e Grue alle degustazioni in mongolfiera sul basso Piemonte. Dai giochi didattici in cantina con i migliori e più rinomati vini del mondo, come il Barolo e il Barbaresco, alla raccolta e lavorazione dello zafferano direttamente in campo. Possiamo anche scoprire tutti i segreti “dell’oro rosso” piemontese, e cimentarci nell’ esperienza della vendemmia. Ci sono anche le degustazioni di salumi tipici e quelle dei formaggi, del miele e delle mille altre bontà che questa terra offre. In primavera ricominceranno invece i tour a piedi e in ebike con le esperienze interessanti, ma anche divertenti, gustosissime, ma soprattutto autentiche. Si possono provare anche le pietanze preparate da Diego Bongiovanni. Un esempio è, una pasta fresca con la tipica carne di fassona. Ma, per aprire le danze, la bagna cauda. Si tratta di una ricetta tipica piemontese e per gli abitanti della regione è sacra. Uno di quei classici piatti conviviali che sono perfetti per riunire attorno a un tavolo amici e famigliari. Essendo molto ricca e sostanziosa si può gustare anche come piatto unico. Ma qual è la ricetta? è una salsa a base di tre ingredienti soltanto: acciughe, aglio e olio. Viene preparata in grandi quantità e poi servita nei fujot, dei piccoli recipienti monoporzione in terracotta con sotto una piccola fiammella che mantiene sempre caldo l’intingolo.

Andrea Larghi
Tutto è nato per la passione per l'enogastronomia. Dopo gli studi presso la scuola alberghiera mi avvicino al mondo della scrittura, grazie a un corso di giornalismo, presso L'Accademia Telematica Europea. Tra gli interessi anche lo sport, in particolare la pallavolo.
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