martedì, Ottobre 19, 2021
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IRCCS Candiolo: nuovo protocollo per diminuire i tempi di degenza di malati oncologici

E’ un’iniziativa certamente degna di sottolineatura quella che vede protagonista l’IRCCS di Candiolo, della Città metropolitana di Torino, nell’ambito della creazione del protocollo ERAS (Enhanced Recovery after Surgery). Il moderno sistema di gestione e cura dei malati oncologici prevede una riduzione dei tempi di degenza – fino al 50% – per riuscire a offrire un supporto migliore ai pazienti, nell’ambito di una dinamica complessiva che cerca di coniugare il professionismo di più figure impegnate nella gestione e nella degenza dei pazienti.

L’esito migliore delle cure chirurgiche dei pazienti oncologici dipende anche dallo stress operatorio e dalla risposta dell’organismo all’intervento. Per affrontare i trattamenti chirurgici con una forma fisica appropriata e ridurre il trauma legato all’intervento, è necessario che il paziente sia al centro di un percorso pre e post operatorio. E’ questo il concetto cardine del protocollo ERAS (Enhanced Recovery after Surgery), un approccio integrato e multidisciplinare che coinvolge diversi specialisti e figure professionali, dal chirurgo all’anestesista, dall’infermiere al dietista, che attraverso l’applicazione delle migliori e più moderne pratiche chirurgiche, anestesiologiche e infermieristiche, riduce le complicanze generali, i tempi di degenza e i costi del ricovero.

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In altre parole, l’approccio innovativo cerca di ridurre drasticamente tempi di attesa e di degenza dei malati oncologici che – nella maggior parte dei casi – possono solo peggiorare, anche e soprattutto dal punto di vista psicologico, la difficile condizione in cui si vive. Felice Borghi, neodirettore della Chirurgia Oncologica dell’IRCCS di Candiolo (Torino) e per 20 anni direttore della Chirurgia generale e oncologica dell’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, ha spiegato la natura e l’importanza de progetto in questione.

Queste le sue parole a tal proposito: “Gli elementi chiave del protocollo ERAS oltre alla scelta di un approccio minimamente invasivo, sono la sostituzione del digiuno pre-operatorio con l’introduzione di un supporto nutrizionale, il ridotto posizionamento di strumenti come sondini e drenaggi o la loro rapida rimozione, la precoce mobilizzazione, una gestione ottimale del dolore, una più rapida ripresa di una normale dieta nel post intervento. Tutte azioni volte a un migliore e più rapido recupero funzionale del paziente, efficaci anche nel ridurre dal 30 al 50% i giorni di degenza e le complicanze post-operatorie”. 

Comunicato Stampa di Star Service Communication

Bruno Santini
Bruno Santini, 21 anni di Aversa (CE). Studente di marketing e scienze della comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già copywriter e articolista presso Wolf Agency di Moncalieri (TO) . Amante di attualità, cinema e musica, oltre che di ogni componente culturale insita in ogni paese.
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