Loading...

Torino Free Logo Torino Free
sei qui: Home » Torino, riapre Tedacà Bellarte: 150 posti a teatro e nuove sale

Torino, riapre Tedacà Bellarte: 150 posti a teatro e nuove sale

Da Gianluca Rini

Ottobre 12, 2026

Torino, riapre Tedacà Bellarte: 150 posti a teatro e nuove sale
google news

Una vecchia fabbrica tessile, diventata negli anni un luogo per lo spettacolo, entra in un’altra stagione della propria storia. Nel quartiere torinese di Parella, la sede del centro Tedacà Bellarte ha riaperto al termine di un importante cantiere. L’inaugurazione si è tenuta giovedì 8 ottobre 2026. A disposizione del pubblico ci sono ora ambienti riorganizzati, un palcoscenico con più posti e locali pensati per lezioni, iniziative e occasioni di incontro.

Un investimento condiviso e oltre cento donazioni

Per modificare e ampliare la struttura sono stati impiegati 1,3 milioni complessivi. Il finanziamento comprende diverse quote e mostra quanto siano state numerose le realtà coinvolte nella realizzazione dell’opera.

La componente più consistente, 585mila euro, proviene da sostenitori pubblici e privati. All’interno di questa cifra figurano anche oltre cento donazioni effettuate attraverso un’iniziativa particolare: chi aderiva poteva finanziare simbolicamente una seduta della platea e dedicarla a una persona importante.

Un’altra parte, pari a 415mila euro, è stata messa a disposizione dall’associazione Tedacà, che si occupa della gestione. I restanti 300mila euro derivano da fondi PNRR destinati dal Comune attraverso il programma Youtoo, rivolto alle opportunità formative, ricreative e artistiche per i giovani nei diversi quartieri torinesi.

Il progetto mette insieme risorse istituzionali, investimenti dell’associazione e partecipazione dei residenti. Una formula che ha permesso di intervenire su un edificio utilizzato da molti anni per attività artistiche, modificandone la distribuzione interna e aumentando le possibilità di utilizzo.

Un teatro più grande nell’ex fabbrica di Parella

L’immobile si trova al civico 116 di via Bellardi. Nato come parte di uno stabilimento per la lavorazione dei tessuti, da circa vent’anni è frequentato da chi segue corsi artistici o assiste agli spettacoli. Con l’ultima trasformazione gli spazi possono essere sfruttati per un numero maggiore di iniziative.

La novità più evidente è nella platea. Una gradinata rifatta ha permesso di predisporre 150 posti per gli spettatori. Vicino all’area teatrale sono state ricavate tre stanze per esercitazioni e lezioni di danza, musica e altre discipline sceniche. In questo modo la sede potrà ospitare sia rappresentazioni davanti al pubblico sia attività di preparazione e apprendimento.

È cambiata anche la zona d’ingresso: una hall luminosa, chiusa da grandi vetrate e rivolta verso l’area verde, offrirà ulteriori possibilità per ritrovi, presentazioni e appuntamenti culturali.

La trasformazione ha richiesto lavori meno visibili, ma importanti per l’utilizzo quotidiano dell’edificio. Tra questi figurano la sistemazione dei tetti, il rinnovo delle dotazioni impiantistiche, la predisposizione di bagni e locali per cambiarsi e l’aggiornamento delle misure antincendio. Le modifiche hanno riguardato anche le condizioni di accesso ai diversi ambienti.

Il risultato è una distribuzione più articolata delle attività. Il teatro rimane il luogo principale per le rappresentazioni, mentre gli altri locali permetteranno di organizzare appuntamenti rivolti a gruppi differenti. Le aree comuni potranno essere utilizzate anche per iniziative che richiedono ambienti diversi dalla tradizionale sala spettacoli.

Servizi per i residenti e spettacoli fino all’11 ottobre

Bellarte propone un utilizzo che va oltre il cartellone teatrale. Una parte del complesso sarà riservata a incontri informativi e occasioni di ascolto. Grazie allo Sportello Arcobaleno, organizzato insieme all’associazione Quore, sarà disponibile un riferimento per le persone LGBTQ+.

È previsto inoltre un servizio per chi desidera avviare un’impresa al femminile. A questo si uniranno percorsi educativi su rispetto, uguaglianza e stereotipi di genere, realizzati insieme a una fondazione attiva sul tema dei diritti delle donne.

La riapertura viene celebrata con quattro giornate, dall’8 all’11 ottobre 2026. I visitatori possono conoscere le stanze del complesso prima di assistere a La Scortecata, rappresentazione scelta per inaugurare il palcoscenico e la nuova stagione della rassegna Fertili Terreni Teatro.

Per domenica 11 ottobre il programma prevede alle 15:00 Tedahouse, un laboratorio gratuito di house dance aperto anche a chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina. La partecipazione richiede l’iscrizione e i posti disponibili sono limitati.

Sempre domenica sarà possibile visitare gli ambienti rinnovati alle 18:45, prima della rappresentazione teatrale fissata per le 19:30.

Con la conclusione dei lavori, Bellarte dispone quindi di una struttura più versatile, nella quale spettacoli, formazione e iniziative sociali potranno trovare spazio durante l’anno. Per il quartiere Parella si tratta di un nuovo capitolo nella storia di un edificio che, dalla precedente destinazione industriale, è diventato un punto di riferimento per chi frequenta le attività culturali della zona occidentale di Torino.

Gianluca Rini Avatar

Gianluca Rini

Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.

Privacy Policy Cookie Policy