Torino-Udinese: probabili formazioni e dove vedere la partita in TV
Da Gianluca Rini
Ottobre 11, 2026
Il prossimo impegno dei granata sarà davanti al proprio pubblico: la squadra piemontese riceverà l’Udinese il 12 ottobre 2026, con calcio d’inizio fissato alle 20.45. L’appuntamento, inserito nel sesto turno del massimo campionato, è in programma all’Olimpico, lo stadio dedicato al Grande Torino. Entrambe le formazioni cercano continuità e i due allenatori sembrano orientati verso un assetto tattico identico, pur con interpreti differenti.
Come potrebbe giocare il Torino
Ignazio Abate dovrebbe scegliere un sistema con tre difensori, quattro elementi a centrocampo e due uomini alle spalle dell’unica punta. In porta la soluzione più probabile è Lucas Perri, con Comuzzo sul centrodestra, Coco nella posizione centrale e Cömert a completare il terzetto. Per il Torino sarà importante trovare equilibrio quando gli esterni saliranno, così da lasciare una copertura adeguata durante i cambi di possesso.
Sulla fascia destra potrebbe agire Belghali, mentre a sinistra è previsto Cacciamani. Nel cuore del campo Mandragora dovrebbe affiancare Fitz-Jim: il primo offre esperienza nella gestione del pallone, mentre il secondo può dare mobilità al reparto e proporre linee di passaggio ai compagni. Le loro scelte incideranno sulla velocità delle manovre e sulla capacità della squadra di portare uomini nella metà campo avversaria.
Davanti, Giovanni Simeone è il candidato principale al ruolo di centravanti. A sostenerlo ci sarebbero Vlasic e Casadei, pronti a cercare spazi tra le linee e a inserirsi quando l’azione si sviluppa sugli esterni. La disposizione consentirebbe al Torino di alternare la ricerca diretta dell’attaccante ai movimenti dei due giocatori più arretrati. Abate dovrà gestire le assenze di Che Adams e Fortini.
Le idee di Runjaic per l’Udinese
Per Kosta Runjaic la prospettiva è quella di una formazione speculare, ancora con un centravanti e due rifinitori. A difendere i pali dovrebbe esserci Okoye. Nella retroguardia si va verso l’impiego di Abankwah, affiancato da Kabasele e Solet. La presenza di tre centrali permetterebbe ai due laterali di spingersi più avanti quando i friulani costruiscono l’azione.
Vojvoda è indicato sulla destra e Kamara sull’altra corsia. In posizione interna potrebbero partire Lennon Miller e Karlström, chiamati a collegare il lavoro della difesa con quello del reparto offensivo. Soprattutto nei momenti in cui il Torino proverà ad avanzare, il loro posizionamento sarà fondamentale per proteggere gli spazi davanti all’area.
Il terminale offensivo dovrebbe essere Keinan Davis, supportato dal dinamismo di Ekkelenkamp e dalla qualità di Unai Gómez. I due giocatori potranno muoversi attorno al centravanti, creando occasioni anche grazie agli inserimenti da dietro. Per gli ospiti restano fuori dai piani di questa partita Piotrowski, Zaniolo e Gueye.
I dati che descrivono il momento delle due squadre
I precedenti più vicini sorridono ai bianconeri, vincitori dei due incroci più recenti. Prima di questa doppia affermazione, i friulani avevano trascorso sei confronti senza imporsi: quattro sconfitte e due risultati di parità. Per ritrovare un filotto vittorioso più lungo bisogna risalire al 2008, quando la formazione di Udine arrivò a quota sei.
Sul campo torinese, però, il bilancio degli ultimi dieci incontri offre un quadro diverso: sei affermazioni dei padroni di casa, due pareggi e appena due successi degli ospiti. In metà di quelle partite i piemontesi sono riusciti a difendere la propria porta fino al fischio finale.
La squadra di Abate deve ora cercare maggiore solidità. Le reti al passivo si sono susseguite per dieci incontri di campionato ed entrambe le gare iniziali in casa della stagione sono terminate con una sconfitta. Il precedente torneo si era invece concluso con sei risultati utili di fila davanti ai tifosi granata, distribuiti tra quattro vittorie e due pareggi.
C’è anche un dato legato alla produzione offensiva: in media, servono 71 tocchi di pallone per arrivare a una conclusione verso la porta.
L’avvio dei friulani era stato caratterizzato da quattro punti nei primi due impegni, grazie a una vittoria e a un pareggio. Sono poi arrivate tre battute d’arresto, prima con la Lazio, poi contro l’Inter e infine a Cagliari.
In trasferta le loro partite hanno prodotto complessivamente tredici marcature: sei realizzate dall’Udinese e sette dagli avversari. Per trovare un valore superiore nei tre impegni esterni iniziali bisogna tornare al 1961-62, quando il totale fu sedici.
Un altro elemento riguarda la distribuzione dei gol: sei segnati prima dell’intervallo e soltanto due nella ripresa. Nella graduatoria delle reti nel primo tempo, soltanto Roma e Frosinone precedono i bianconeri, entrambe con sette centri.
Tra i singoli merita attenzione Mandragora, già giocatore dell’Udinese, che in 71 incontri di campionato realizzò tre reti durante la sua esperienza friulana. Di recente ha firmato un gol e un passaggio decisivo nell’arco di tre giornate.
Sul fronte opposto, Ekkelenkamp ha inciso su sei reti nelle cinque trasferte più recenti, sommando quattro marcature personali, oltre a due assist. Dal mese di marzo, tra i giocatori della massima serie, soltanto Donyell Malen ha registrato un coinvolgimento superiore nelle marcature lontano da casa, arrivando a nove.
La diretta televisiva e le opzioni streaming
Il calcio d’inizio è previsto per le 20.45 del 12 ottobre. La partita sarà visibile agli abbonati di Sky e DAZN, con collegamenti dedicati già dalle 20.30.
Per la visione in rete sono disponibili DAZN, NOW e Sky Go, secondo le condizioni del rispettivo abbonamento.

Gianluca Rini
Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.




