Alessandria. Fabrizio Priano propone murales al Villaggio Profughi in ricordo delle vittime delle Foibe e dell’esodo Giuliano-Dalmata
Da Claudio Pasqua
Agosto 09, 2025
Il consigliere comunale Fabrizio Priano ha presentato una mozione per celebrare la memoria storica attraverso l’arte urbana. L’idea consiste nel creare murales realizzati da artisti di fama presso il Villaggio Profughi di Alessandria, al fine di onorare le vittime delle foibe e ricordare l’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia.
In vista della Giornata del Ricordo del 10 febbraio, Priano ha ufficialmente proposto al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di Alessandria questo progetto dedicato a preservare la memoria di quelle vicende drammatiche, con particolare riferimento alla figura di Norma Cossetto.
Il consigliere ha richiamato la Legge 92 del 2004, che ha istituito questa giornata commemorativa per ricordare la tragedia dell’esodo forzato di centinaia di migliaia di italiani dalle loro terre d’origine e i massacri compiuti nelle foibe dal regime jugoslavo di Tito.
La mozione evidenzia anche le difficoltà e le discriminazioni subite dagli esuli una volta arrivati in Italia, come nel caso del “Treno della Vergogna”, dove alcuni di loro furono accolti con ostilità e violenza da gruppi estremisti.
Alessandria è stata tra le città che hanno accolto gli esuli, costruendo un villaggio popolare che ha permesso a molte famiglie giuliano-dalmate di ricostruire la propria vita e contribuire allo sviluppo della comunità locale.
Il progetto di Priano prevede che i murales siano realizzati con la collaborazione di artisti, storici e associazioni culturali per garantirne la precisione storica e un forte impatto emotivo. L’obiettivo è inaugurare le opere in occasione della Giornata del Ricordo 2026, dando così un significato civico ancora più profondo alla data.
Una riflessione finale
Trasformare i muri in luoghi di memoria è un modo efficace per educare le nuove generazioni e mantenere viva la conoscenza di eventi spesso dimenticati. La proposta di Priano va oltre l’aspetto artistico, rappresentando un invito a riflettere sul passato postbellico e sul ruolo di Alessandria nell’accoglienza degli esuli. Ricordare significa anche fare giustizia, e l’arte, quando veicolo di memoria e verità, può diventare un monumento più potente di qualsiasi statua.
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Claudio Pasqua
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