Il Salone del Vino Torino 2026 riporta il vino al centro della città
Da Isan Hydi
Febbraio 24, 2026
Dal 28 febbraio al 2 marzo 2026 Torino torna a essere uno dei principali punti di riferimento per il mondo del vino grazie al Salone del Vino Torino, che riapre le porte negli spazi delle OGR Torino. La manifestazione si è affermata negli ultimi anni come il più importante evento dedicato al patrimonio vitivinicolo piemontese, capace di raccontare il settore in modo autentico e contemporaneo, senza rinunciare a una visione nazionale.
Non si tratta di una semplice esposizione commerciale, ma di un grande momento di incontro tra produttori, territori e pubblico. Oltre 600 cantine porteranno a Torino le proprie etichette, accompagnandole con storie di famiglia, scelte agronomiche, tradizioni locali e nuove interpretazioni del vino italiano. Un’esperienza che unisce degustazione e conoscenza, rendendo il vino protagonista di un racconto corale.
Il Piemonte del vino il focus della manifestazione
Il Salone nasce per valorizzare in modo unitario l’intero ecosistema vitivinicolo piemontese. In un unico spazio convivono denominazioni storiche, piccole realtà artigianali, consorzi di tutela ed enti di promozione territoriale. Ne emerge una fotografia completa di una regione che rappresenta una delle eccellenze enologiche più riconosciute a livello internazionale.
Langhe, Monferrato, Roero, Alto Piemonte e tutte le altre aree vitivinicole trovano qui una voce comune, capace di raccontare non solo il prodotto finale ma anche il lavoro quotidiano in vigna e in cantina. Il pubblico può così comprendere quanto il vino sia espressione diretta del territorio, del clima, delle tradizioni e delle scelte umane che ne guidano la produzione.
Accanto al cuore piemontese, il Salone conferma anche per il 2026 un’apertura sempre più ampia al resto d’Italia, creando un confronto tra stili produttivi, vitigni autoctoni e interpretazioni del terroir che arricchisce l’esperienza complessiva.
Degustazioni, masterclass e approfondimenti sul mondo del vino
Il fulcro dell’evento resta l’esperienza diretta nel calice. Passeggiando tra gli stand è possibile degustare centinaia di etichette, confrontare annate e filosofie produttive, dialogando direttamente con i produttori. Accanto alle degustazioni libere, il programma propone masterclass guidate e momenti di approfondimento dedicati a denominazioni specifiche, vitigni rari, sostenibilità e trasformazioni del mercato.
Il vino viene raccontato come fenomeno culturale ed economico, oltre che gastronomico.
Si affrontano temi come l’impatto del cambiamento climatico sulle vendemmie, le nuove pratiche agricole, l’evoluzione dei consumi e il ruolo crescente dell’enoturismo nello sviluppo dei territori. A sostenere questa visione di valorizzazione e confronto contribuisce anche la collaborazione con l’Associazione Go Wine, da anni impegnata nella promozione della cultura del vino italiano attraverso eventi e percorsi dedicati ai territori.
Una giornata dedicata agli operatori del settore
Lunedì 2 marzo 2026 il Salone del Vino Torino apre esclusivamente ai professionisti: giornalisti, buyer, ristoratori, enotecari, sommelier e operatori del comparto. È la giornata pensata per favorire incontri mirati, scambi commerciali e momenti di networking, rendendo l’evento una vera piattaforma di sviluppo per il settore vitivinicolo.
Questa dimensione professionale rafforza il ruolo del Salone non solo come appuntamento divulgativo, ma come luogo in cui si costruiscono relazioni, collaborazioni e opportunità concrete per le cantine e per l’intera filiera del vino.
Date, orari e informazioni utili per il Salone del Vino Torino 2026
L’edizione 2026 si articolerà su tre giornate:
- Sabato 28 febbraio dalle 15:00 alle 21:00.
- Domenica 1 marzo dalle 11:00 alle 21:00.
- Lunedì 2 marzo dalle 11:00 alle 18:00, con accesso riservato ai professionisti del settore.
Le diverse tipologie di biglietto e le formule di partecipazione sono consultabili sui canali ufficiali dell’evento.
Le OGR Torino, una cornice che unisce storia e contemporaneità
A ospitare il Salone sono ancora una volta le OGR Torino, ex officine ferroviarie trasformate in uno dei principali poli culturali e creativi della città. Gli ampi spazi industriali riconvertiti offrono un ambiente luminoso, moderno e perfettamente adatto a eventi di grande respiro.
La scelta di questa sede rappresenta simbolicamente lo spirito della manifestazione: radici profonde nella storia e uno sguardo costante al futuro. Proprio come il mondo del vino, che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con la tradizione.
Il Salone del Vino Torino 2026 si conferma così come uno degli appuntamenti più attesi del panorama enogastronomico italiano. Un evento capace di raccontare il vino nella sua dimensione più autentica, mettendo in relazione produttori, territori e pubblico in un dialogo fatto di qualità, cultura e passione. Per appassionati e professionisti, tre giorni per scoprire da vicino il presente e le evoluzioni del vino italiano.
Isan Hydi
Direttore responsabile di Torinofree.it, giornalista e fondatore di Rankister.com e Wolf.agency , esperto in Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.
