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Giorgio De Chirico. Ritorno al Futuro. Neometafisica e Arte Contemporanea

de chirico torino 1L’arte e la vita di Giorgio De Chirico sono al centro della nuova mostra della Gam di Torino, aperta dal 19 aprile al 25 agosto, una delle grandi mostre dell’anno per la città, cui seguirà una sul genio del Rinascimento italiano Sandro Botticelli.

Alla Gam sono esposte 102 opere in sette sezioni, per 43 opere di De Chirico della tarda produzione dell’artista dal 1968 fino alla morte avvenuta nel 1978, con opere di artisti italiani e stranieri contemporanei ispirati dal suo genio.

La prima sezione è Giorgio De Chirico Neometafisico, con il capolavoro Orfeo trovatore stanco, con altre opere con protagonisti i manichini come Tristezza di primavera e Il meditatore.

Quelle successive vedono molte sue opere in un dialogo con gli artisti che gli hanno reso omaggio o sono stati ispirati dalla sua arte, così nella seconda sezione, Citazioni, c’è l’omaggio della pop art con Le Muse Inquietanti di Andy Warhol, e poi Ugo Nespolo, Mario Schifano, Emilio Tadini, Luigi Ontani, Mario Ceroli.

In Derive ci sono i risultati dell’influenza di De Chirico su artisti che ne hanno ripreso gli elementi nelle loro visioni, tra quadri, fotografie e installazioni, come Henry Moore e Philip Guston e tra gli italiani Gabriele Basilico, Franco Angeli e Alessandro Mendini.

Verso Michelangelo è sul tema della citazione e della ricerca pittorica di De Chirico con il piccolo tesoro di Michelangelo dello Studio di braccio per una figura della Volta Sistina, proveniente da Casa Buonarroti.

Il prezioso disegno è accostato a studi di De Chirico degli affreschi michelangioleschi e a opere citazioniste di Tano Festa.

Tra i temi di De Chirico ci sono monumenti, architetture e la figura umana pietrificata, che sono protagonisti della quinta sezione, Spazio Scultura, con le sculture di Mimmo Paladino, il video della performance VB 47 di Vanessa Beecroft, il modello di Teatrino Familiare di Giosetta Fioroni.

De Chirico era affascinato anche dall’ombra, evocatrice d’inquietudine e fascinazione, e per queste in Ombre ci sono opere di Ruggero Savinio, figlio del fratello di De Chirico, Alberto Savinio, Renato Guttuso, Gio Marotta e Giuseppe Uncini.

La mostra termina con L’artista, l’identità e lo studio, sugli autoritratti dove De Chirico ha anticipato la body art e l’immagine dell’artista che traspare dalle sue opere, poi reinterpretate da artisti come Luigi Ontani, Michelangelo Pistoletto e Fabio Mauri. 

L’esposizione è vistabile da martedì a domenica dalle 10 alle 18, mentre il biglietto d’ingresso intero costa 12 euro e ridotto 9.

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