Il presepe vivente a Grugliasco

grugliasco presepe vivente 2018 1Sabato 15 e domenica 16 dicembre all'Istituto Suore Missionarie della Consolata di Grugliasco, in provincia di Torino, tornerà, per la nona edizione e con tante novità, lo storico Presepe Vivente.

Collocato in via Crea e creato dagli ex allievi delle Missionarie della Consolata, con il patrocinio della Città di Grugliasco e della Città di Torino, quest’anno la sacra rappresentazione avrà una nuova location e quadri, ricchi di ben cento protagonisti, tutti in costume, oltre a nuovi scenari ricostruiti appositamente e una narrazione dettagliata e precisa. ancora una volta all’aperto e sempre a ingresso gratuito.

La regia del presepe vivente quest’anno verrà affidata a Sara Chiesa, per una giornata dove risalteranno i tanti costumi appositamente realizzati e gli scenari creati a mano dai volontari dell’Associazione.

Sempre seguendo la grande tradizione italiana del presepe, i cento personaggi, tutti attori non professionisti, coinvolgeranno gli spettatori grandi e piccoli, che saranno così anch’essi protagonisti della ricostruzione della vicenda umana e divina che ha condotto alla nascita del Bambino di Betlemme, facendo anche di questa nuova edizione della sacra rappresentazione qualcosa di unico nel suo genere.

Nel corso dei due pomeriggi, tramite il racconto dei Vangeli, sarà narrata la vicenda di Gesù Bambino dall’Annunciazione alla Vergine fino alla capanna, con gli attori che interpreteranno l’annuncio ai pastori con le danze, la corte di re Erode e l’arrivo dei Magi, senza dimenticare il banco del Censimento, gli antichi mestieri, le tende berbere e le botteghe artigiane, tutti realizzati artigianalmente, con l’impegno dei volontari di Gente AllaMano, che ogni anno sono arricchiti di nuovi particolari ed elementi.

E’ questo presepe vivente potrà richiamare un gran numero di visitatori, infatti nel 2017, nell’arco delle due giornate, furono 2.000 i turisti presenti, poiché una delle caratteristiche della rappresentazione grugliaschese è quella di coinvolgere attivamente i visitatori nella messa inscena della storia della Natività.

Ma il presepe vivente ha anche lo scopo da aiutare i progetti avviati in questi anni, infatti tutto il ricavato dalle offerte che saranno raccolte andrà a sostenere iniziative in Italia e in paesi in via di sviluppo, come la scuola materna - elementare di Furi-Makanissa, in Etiopia, che è stata intitolata all’ex allievo Pier Paolo Picci, scomparso prematuramente poco tempo fa, oltre alle future mamme delle isole Bijagos, nella Guinea Bissau, e la missione a Gibuti, che sostiene decine di bambini orfani africani.

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