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Le Meraviglie di Roma ai Musei Reali di Torino

meraviglie roma 1Dal 1 febbraio al 7 aprile, presso la Biblioteca Reale, in Piazza Castello a Torino, è allestita la mostra Le meraviglie di Roma, organizzata dai Musei Reali.

Sono circa settanta le opere esposte tra volumi, opere a stampa, fotografie e disegni che ricostruiscono il ruolo della città eterna nella storia e nell’arte attraverso i secoli, a partire dal Cinquecento.

Tra le acquisizioni più importanti di Carlo Alberto, promotore della Biblioteca Reale,  cui si deve la presenza di un prezioso tesoro rappresentato da disegni, incisioni, volumi e stampe, c’è il suo autoritratto, conservato nei caveaux della Biblioteca.

La volontà del sovrano era quella di acquisire una serie di opere meravigliose per creare una sorta di camera delle meraviglie, ricca di collezioni, tra nuovi percorsi da riportare alla luce e percorrere ora con ricerche attuali, riaccendendo la curiosità e ridando linfa al tantissimo materiale che può raccontare storie, vite, idee e persone.

Alla Roma antica è dedicata la prima sezione, che partendo dal confronto con l’arte vitruviana testimonia i cambiamenti che si sono susseguiti dell’idea dell’architettura romana classica nel corso dei secoli, sempre reinterpretata.

Nella città eterna si sono, infatti, intersecate culture, storie, ideologie, dall’ideale rinascimentale alla riscoperta archeologica seicentesca, passando per la poetica romantica della rovina e arrivando ancora alla città perfetta ottocentesca.

Al concetto di copia è legata la seconda sezione, dalla Roma rinascimentale passando per la riproduzione dell’Ara Pacis fino alla Disputa del Sacramento dipinta da Raffaello ai Musei Vaticani e alla sua copia dove il Maestro fu il classico da copiare, con evidenti segni rubensiani, per confermare la trasformazione della copia artistica nell’approccio all’imprescindibile classicità di Roma e dei suoi monumenti.

Ma c’e anche la storia dell’obelisco vaticano in un trattato ingegneristico, alcune foto del Quirinale della seconda metà dell’Ottocento, scattate dalla reporter Mary Spencer Warren, prima donna a raccontare i reali britannici, oltre a una xilografia incisa da Giovanbattista Palatino, calligrafo e letterato cui è dedicato il font Palatino Linotype, con cui sono state realizzate tutte le didascalie della mostra.

Le meraviglie di Roma è però anche un viaggio nelle guide turistiche che già nel Settecento raccontavano la città eterna, come quella inglese che fu la guida per il Grand Tour di William Turner, e che non hanno mai smesso di aiutare il turista e lo studioso con immagini, racconti, mappe.

Il cuore di tutto però rimane una biblioteca, dove ogni giorno passano studiosi e ricercatori che, tra le carte antiche un po’ dimenticate, cercano sentieri capaci di aprire nuove porte e storie.

La mostra è visitabile da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19, sabato dalle 8 alle 14.

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