Nel segno del sacro a Pragelato

segno sacro 1Dall’8 dicembre al 25 agosto, presso il Museo del costume e delle tradizioni delle genti alpine di Pragelato, in provincia di Torino, si può visitare la mostra Nel Segno del Sacro, una lunga e complessa analisi della religiosità degli uomini e delle donne delle vallate montane e della pianura pinerolese e in generale piemontese.

La Città Metropolitana di Torino ha dato il suo patrocinio alla mostra, già allestita ad aprile 2017 presso Palazzo Vittone a Pinerolo.

Adesso l’iniziativa, ideata dal Museo Etnografico di Pinerolo, è collocata a Pragelato grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale, la Fondazione Guiot Bourg, il Museo del Costume, l'associazione La Tacle, la Fondazione Centro Culturale Valdese e l’ATL Turismo Torino e provincia.

Nel Segno del Sacro propone un viaggio tra quadri di vita e di fede quotidiana, luoghi e segni emblematici della religiosità popolare del XIX e del XX secolo.

L’allestimento traccia un percorso attraverso una serie di luoghi sacri e luoghi della memoria, musei e istituzioni culturali a Pinerolo, come il Museo Civico Etnografico del Pinerolese a Palazzo Vittone, la chiesa di Sant’Agostino, la Collezione civica d’arte di Palazzo Vittone e il santuario di Santa Maria delle Grazie, Cavour con il Museo parrocchiale d’arte sacra, Pragelato con il Museo del Costume, Pinasca con il Museo Abitare in Valle e Piscina con il Museo etnografico L. Rubat.

Il pubblico vede nella mostra non solo manufatti artigianali e artistici, spesso unici o seriali, ma anche una serie di oggetti quotidiani carichi di personalità e anche realizzazioni preziose.

La religiosità delle genti alpine o della campagna, così simile e così diversa, così profonda e così intrisa di superstizione, così unica e al tempo stesso e densa di significati rituali, è sicuramente uno degli aspetti della cultura materiale che ha interessato di più, fin dalla fine dell’Ottocento, antropologi, etnografi e studiosi di cultura alpina.

Non è facile individuare e dare una spiegazione a tutti i segni sacri con cui l’uomo, nei secoli, ha marcato il territorio piemontese che non sono solo le chiese, che ancora oggi, oltre ad essere il centro geografico dei paesi, ne rappresentano il centro sociale e culturale.

Infatti in Piemonte i segni del sacro sono presenti in tante strutture, più o meno antiche e significative dal punto di vista storico-artistico, ma cruciali dal punto di vista religioso perché espressione di una fede radicata e profonda, come cappelle, oratori votivi, croci, mistà ed ex voto, oltre a testimonianze della fede non delle comunità ma di singoli cittadini, devoti alla Madonna o ad alcuni santi particolarmente legati al territorio.

Un esempio di ciò sono le tavolette votive dipinte un tempo, e in parte oggi, da pittori che, per quanto spesso fossero improvvisati, erano comunque un piccolo gruppo di persone specializzate in questo genere di dipinti.

La mostra sarà visitabile tutti i sabati dalle 16 alle 18 fino al 31 marzo, poi dal 2 giugno al 25 agosto l’allestimento sarà visitabile durante i consueti orari estivi d'apertura del museo pragelatese.

Il biglietto d’ingresso, con la possibilità di visita libera alla mostra e al museo, costa 3 euro, mentre l’ingresso con visita guidata costa 4 euro.

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