Torino Palazzo Lascaris Fame di Lavoro

fame lavoro torino 1Dal 28 maggio al 22 luglio, presso Palazzo Lascaris a Torino, si può visitare la mostra Fame di lavoro. Storie di gastronomie operaie, ideata in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l’Associazione culturale Kores, dedicata alla storia del cibo a Torino nel secondo dopoguerra dal punto di vista degli operai della Fiat e non solo.

Ad accogliere i visitatori c’sono una vecchia bicicletta con i freni a bacchetta e una borsa montata sulla canna, quella dove gli operai mettevano il pranzo negli anni Cinquanta, sotto una grande immagine degli operai Fiat in mensa scattato nel 1972.

Nella prima sezione, Il pasto senza posto, ci sono foto di operai in mensa, operai con il barachin, il contenitore di alluminio per conservare il cibo che era stato preparato da mamme e mogli all’alba, che indossano tute blu e hanno sguardi affamati, ma anche gli operai senza un posto preciso dove mangiare qualcosa, le donne che preparano la minestra nelle cucine della fabbrica e la fotografia di un bambino degli anni cinquanta all’ospizio dei poveri di Torino che mostra la sua gavetta vuota.

La sezione centrale della mostra è dedicata ai volti dei dodici operai che hanno raccontato le loro storie di cibo in fabbrica per questa esposizione e le loro testimonianze si possono ascoltare attraverso il QRCode accanto alla foto che conduce al sito Granai della Memoria, oppure sul video che si trova alla fine della sezione.

In cinque vetrine trasparenti si possono vedere alcuni oggetti tipici del mondo operaio degli anni Cinquanta e Settanta, il barachin, la gavetta, la pietanziera, il portauovo in alluminio, oltre alla zucca usata per tenere in fresco il vino, le bottigliette di vetro, le posate e un tovagliolo.

Nell’ultima sezione, Il Barachin e la mensa, si parla della mensa aziendale della Fiat e delle altre aziende di Torino.

Le fotografie ricordano anche quegli operai che non avevano un locale mensa nella loro fabbrica e lo rivendicavano con manifestazioni e cartelli di protesta, spesso senza successo, come gli operai dell'ATM in strada, quelli della Fiat in fabbrica, senza dimenticare le cucine interne allo stabilimento di Mirafiori, i cortei per ottenere la mensa.

I testi accanto alle fotografie spiegano il consumo di vino tra gli operai in quegli anni, oltre alle metodologie nella ricerca sul campo che ha condotto a questa mostra.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e l’ingresso è gratuito. 

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