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Torino, le tasse del 2014 e il calendario delle scadenze

taxCari contribuenti preparate carta e penna o sincronizzate il calendario del vostro smartphone se siete amanti della tecnologia perché da qui in avanti le scadenze delle tasse non vi lasceranno in pace. Sarà un anno particolare, con tante novità, che vanno dall’abolizione dell’ Imu (imposta sugli immobili) per la prima casa che poi diciamola tutta è solamente stata sostituita dalla Tasi, la cosiddetta tassa sui servizi indivisibili (illuminazione pubblica, manutenzione stradale e così via). Non manca, poi, la solita imposta sui rifiuti che da quest’anno prende il nome di Tari.

Le scadenze per gli utenti domestici

Partiamo dalle scadenze che interessano tutti i cittadini. In primo luogo la Tari sarà da versare in tre rate. Vi saranno due acconti, il 31 Maggio ed il 30 Giugno, nei quali si estinguerà il 40% dell’importo totale da pagare. Il 20 Dicembre verrà poi pagata la rimanenza. Si è ancora in attesa della delibera del comune di Torino per stabilire gli importi. Tasi e Imu (solamente per le seconde case) hanno scadenze stabilite per legge. Il 16 Giugno l’acconto e il 16 Dicembre il conguaglio. Se gli importi da pagare per l’Imu non dovrebbero subire variazioni rispetto allo scorso anno, non altrettanto si può dire sulla Tasi. Il governo ha ancora parecchia confusione e per avere le idee chiare si dovrà attendere ancora (tanto per cambiare, ndr).

Riassumendo per la Tari: acconto 31 Maggio e 30 Giugno, saldo 20 Dicembre; per la tasi e l'imu (seconde case), acconto 16 Giugno, conguaglio 16 Dicembre.

Per i commercianti cambiano le date

Diverso è invece il calendario per le utenze non domestiche. La prima data da appuntare è il 15 Maggio, ovvero la prima delle tre rate in cui versare l’acconto della Tari, pari al 70% dell’importo versato nel 2013. Le altre due date sono 30 Giugno e 31 Luglio. Infine il saldo sarà da corrispondere in ulteriori due rate, il 15 Ottobre e il 15 Novembre. Da notare che alcune categorie di commercianti avranno delle tariffe agevolate (sconto del 50%) per compensare gli effetti delle tariffe Tares dello scorso anno. Anche in questo caso le cifre da pagare sono ancora da stabilire.

Fonte La Stampa

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